Approfondimenti utili su Fischer FIS P PLUS 300 T
Se stai cercando un ancorante chimico per fissaggi non strutturali, FIS P PLUS 300 T è pensato per adattarsi a diversi supporti tipici dei cantieri: dal calcestruzzo ai laterizi (pieno e semipieno), fino ai blocchi in calcestruzzo alleggerito. Il punto distintivo, oltre alla praticità dell’iniezione, è la resina bicomponente a base poliestere senza stirene, che rende l’uso più gestibile anche quando non puoi contare su una ventilazione abbondante.
Per un risultato davvero “pulito”, considera sempre la sequenza: foro corretto, pulizia accurata, iniezione controllata, inserimento dell’elemento e rispetto dei tempi di indurimento. È un approccio semplice, ma è quello che evita i problemi più frequenti in cantiere.
FAQ
1) A cosa serve un ancorante chimico bicomponente come FIS P PLUS 300 T?
Serve per realizzare fissaggi non strutturali in modo affidabile su supporti come calcestruzzo e laterizio. La resina ad iniezione aiuta a riempire il foro e a creare l’ancoraggio.
2) Posso usarlo in ambienti chiusi o poco aerati?
Sì, perché la formulazione è senza stirene, quindi è più adatta a lavorare in locali chiusi dove la ventilazione è limitata. Resta comunque importante seguire le normali misure di sicurezza.
3) Su quali materiali è indicato?
È indicato per calcestruzzo, mattone pieno, mattone semipieno (perforato verticalmente, ad esempio doppio UNI o Poroton) e blocchi in calcestruzzo alleggerito (pieno e cavo) secondo le applicazioni previste.
4) Cosa succede se non pulisco bene il foro prima dell’iniezione?
La polvere e i residui possono ridurre l’adesione e compromettere la tenuta dell’ancoraggio. Per questo la pulizia del foro è un passaggio fondamentale prima di iniettare la resina.
5) Devo rispettare dei tempi di indurimento?
Sì. Dopo l’inserimento dell’elemento, la resina deve stabilizzarsi e poi indurire completamente. Seguire i tempi indicati dal produttore è essenziale per ottenere la tenuta prevista.
Anna Lollobrigida - Direzione Vendite - Bricofer srl