Cod. articolo: BRICOFER-58218EAN: 4006209931790

ANCORANTE CHIMICO 'T-BOND PRO.1' FISCHER 300 ml

Acquista Fischer T-BOND PRO.1 ancorante chimico bicomponente 300 ml: fissaggi strutturali in calcestruzzo e laterizio, professionale.

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Descrizione prodotto

Fischer T-BOND PRO.1 ancorante chimico bicomponente poliestere ibrida 300 ml

Quando serve un fissaggio affidabile in calcestruzzo e laterizio, Fischer T-BOND PRO.1 è una resina ad iniezione bicomponente in cartuccia che unisce praticità di applicazione e prestazioni pensate per lavori professionali. È una soluzione a base poliestere ibrida con componente a base cemento Portland, utile per mantenere un alto livello di carico anche su un ampio intervallo di temperature (da -40°C a +120°C). La presenza della certificazione ETA CE la rende adatta sia ad applicazioni strutturali sia, quando richiesto, a interventi non strutturali su diverse tipologie di supporto.

Se stai realizzando un ancoraggio per staffe, impianti o fissaggi tecnici, questo ancorante chimico in cartuccia ti aiuta a lavorare con metodo: fori puliti, iniezione controllata e inserimento dell’elemento di fissaggio nel tempo corretto.

Caratteristiche principali di T-BOND PRO.1

  • Resina ad iniezione bicomponente in cartuccia: applicazione ordinata e ripetibile.
  • Base poliestere ibrida: formulazione pensata per prestazioni costanti nel tempo.
  • Componente a cemento Portland: contribuisce a mantenere un alto livello di carico nell’intervallo termico indicato.
  • Intervallo di temperatura d’esercizio dichiarato: -40°C fino a +120°C.
  • Certificazione ETA CE per applicazioni strutturali su calcestruzzo e specifici supporti in laterizio.
  • Idoneo anche per applicazioni non strutturali su ulteriori supporti (es. calcestruzzo cellulare e blocchi cavi).

A cosa serve e dove usarlo (ancoraggi su supporti reali)

Questo ancorante chimico è indicato quando vuoi un fissaggio con comportamento controllato su supporti diversi, tipici dei cantieri e delle ristrutturazioni. È particolarmente adatto per:

  • Applicazioni strutturali su calcestruzzo con classi di resistenza C20/25 fino a C50/60 (supporto non fessurato).
  • Fissaggi in laterizio: mattone pieno, mattone semipieno (verticalmente perforato) e mattone pieno/semipieno in silicato di calcio.
  • Interventi su blocco cavo in calcestruzzo alleggerito, dove serve un ancoraggio stabile.
  • Applicazioni non strutturali anche su calcestruzzo con classe C12/15, blocco cavo e calcestruzzo cellulare.

Ideale per chi deve fissare staffe, mensole, componenti impiantistiche e elementi di carpenteria in contesti dove il supporto non è sempre “perfetto” come in laboratorio.

Perché scegliere T-BOND PRO.1 rispetto ad altre soluzioni

Rispetto a fissaggi alternativi, la scelta di una resina certificata e bicomponente porta vantaggi pratici in cantiere:

  • Affidabilità su più supporti: è pensato per lavorare su calcestruzzo e diverse tipologie di laterizio, non solo su un materiale “singolo”.
  • Prestazioni su temperature estese: utile quando l’opera è esposta a sbalzi termici o quando i lavori si svolgono in condizioni variabili.
  • Controllo dell’applicazione: la cartuccia e la natura bicomponente aiutano a mantenere una corretta miscelazione durante l’iniezione.
  • Impostazione per uso professionale: la presenza di ETA CE rende più semplice impostare l’ancoraggio in modo conforme alle esigenze di progetto.
  • Versatilità: idoneo anche per interventi non strutturali, così puoi gestire più lavorazioni con un’unica famiglia di prodotto.

Perfetto per chi lavora in edilizia, impiantistica o manutenzione e vuole ridurre l’incertezza sul fissaggio quando cambia il tipo di supporto.

Materiali e tecnologie: cosa c’è dentro e cosa cambia per te

T-BOND PRO.1 è una resina ad iniezione bicomponente a base poliestere ibrida. In pratica significa che i due componenti, una volta miscelati, sviluppano la resistenza necessaria per l’ancoraggio. La formulazione include anche cemento Portland, elemento che contribuisce a mantenere un alto livello di carico nell’intervallo termico dichiarato.

Consigliato in caso di lavori dove servono prestazioni stabili e un fissaggio adatto a supporti diversi (calcestruzzo, laterizio e blocchi specifici), con un prodotto pensato per applicazioni strutturali quando richiesto.

Come scegliere la variante giusta (e non sbagliare ancoraggio)

Qui non si tratta solo di “prendere la cartuccia”: la scelta corretta dipende da supporto, uso strutturale o non strutturale e dimensionamento dell’ancoraggio. Per orientarti:

  • Verifica il supporto: calcestruzzo non fessurato, laterizio pieno/semipieno, silicato di calcio o blocchi cavi.
  • Controlla la classe di resistenza del calcestruzzo (es. C20/25–C50/60 per strutturale, C12/15 per non strutturale).
  • Definisci l’applicazione: strutturale con ETA CE o non strutturale.
  • Segui il progetto o le indicazioni tecniche per diametro foro, profondità e carico richiesto.
  • Scegli la quantità in base al numero di ancoraggi: la cartuccia da 300 ml è pensata per gestire lavori in cantiere senza sprechi.

Compra con sicurezza se hai già in mano i dati di supporto e dimensionamento: così l’ancorante chimico lavora esattamente come previsto.

Come si usa

Guida all’uso: come applicare Fischer T-BOND PRO.1 in modo corretto

Per ottenere un ancoraggio efficace con un ancorante chimico bicomponente come Fischer T-BOND PRO.1, la differenza la fa soprattutto la sequenza di lavoro: foratura pulita, iniezione controllata e inserimento dell’elemento rispettando i tempi. Qui sotto trovi un approccio pratico, adatto a cantieri e manutenzioni, utile anche per chi deve standardizzare le operazioni.

1) Prepara il supporto e il foro

  • Realizza il foro con diametro e profondità coerenti con il dimensionamento previsto.
  • Pulisci accuratamente il foro: polvere e residui riducono l’adesione e possono compromettere la tenuta.
  • Controlla che il supporto sia quello previsto (calcestruzzo non fessurato, laterizio o blocco cavo secondo quanto richiesto).

2) Applica la cartuccia e inietta la resina

  • Usa il sistema di iniezione previsto per cartucce e applicazione a resina.
  • Inietta la resina in modo uniforme, evitando vuoti.
  • Lavora con continuità: l’obiettivo è riempire correttamente la zona di ancoraggio.

3) Inserisci l’elemento di fissaggio

  • Inserisci la barra o il componente nell’ancorante nel momento corretto, seguendo le indicazioni tecniche del sistema.
  • Evita movimenti inutili durante l’indurimento.
  • Lascia maturare prima di applicare carichi o procedere con le lavorazioni successive.

4) Verifica finale

  • Controlla che l’elemento sia posizionato correttamente e che l’ancoraggio non presenti difetti evidenti.
  • Se il lavoro è strutturale, mantieni la tracciabilità delle condizioni di applicazione (supporto, foro, procedura).

Caratteristiche tecniche e motivi per scegliere T-BOND PRO.1

  • Resina ad iniezione bicomponente in cartuccia: ideale per chi vuole un’applicazione ordinata e ripetibile, riducendo errori di miscelazione.
  • Base poliestere ibrida: perfetto per ottenere un comportamento coerente dell’ancoraggio, soprattutto quando il fissaggio deve lavorare in modo stabile.
  • Cemento Portland nella formulazione: consigliato in caso di necessità di mantenere un alto livello di carico nell’intervallo termico dichiarato.
  • Intervallo di temperatura -40°C / +120°C: utile per cantieri con esposizione a condizioni variabili o per opere dove la temperatura può oscillare.
  • Certificazione ETA CE per applicazioni strutturali: ottimo per chi lavora con requisiti tecnici e vuole un prodotto idoneo su calcestruzzo e supporti specifici.

Nota pratica: per risultati ottimali, attenersi sempre alle indicazioni tecniche del sistema di ancoraggio (foratura, pulizia, iniezione, tempi di indurimento) e alle prescrizioni di progetto.

Firma: Romolo Magrini - Esperto di Antinfortunistica - CEO di Bestsafety srl

FAQ sull’uso dell’ancorante chimico (risposte rapide)

1) Posso usare T-BOND PRO.1 su calcestruzzo non fessurato?
Sì, è certificato ETA CE per applicazioni strutturali su calcestruzzo non fessurato con classi di resistenza indicate (da C20/25 a C50/60).

2) È adatto anche per laterizio?
Sì, è idoneo per diverse tipologie di laterizio (mattone pieno, semipieno verticalmente perforato) sia in laterizio tradizionale sia in silicato di calcio, secondo le condizioni previste.

3) In quali casi è indicato per uso non strutturale?
Può essere impiegato anche in applicazioni non strutturali su supporti specifici, ad esempio calcestruzzo con classe C12/15, blocco cavo e calcestruzzo cellulare.

4) Cosa succede se non pulisco bene il foro?
La polvere e i residui riducono l’adesione della resina al supporto: per questo la pulizia del foro è una fase fondamentale per la tenuta dell’ancoraggio.

5) Come faccio a scegliere la profondità e il diametro del foro?
Devi seguire il dimensionamento previsto per il tipo di supporto e il carico richiesto. In pratica: diametro e profondità vanno definiti in base al progetto e alle indicazioni tecniche del sistema.

Domande frequenti

Dettagli utili per scegliere e acquistare Fischer T-BOND PRO.1

Se stai cercando un ancorante chimico in cartuccia pensato per fissaggi su materiali edili comuni, T-BOND PRO.1 Fischer è una soluzione da considerare quando vuoi lavorare con un prodotto certificato per applicazioni strutturali e con un range di impiego ampio anche su supporti non standard. La presenza della componente a base cemento Portland e la formulazione poliestere ibrida sono elementi che aiutano a mantenere prestazioni coerenti nel tempo, soprattutto quando l’opera è soggetta a variazioni termiche.

In fase di acquisto, oltre alla cartuccia da 300 ml, valuta sempre il tipo di supporto e la destinazione d’uso (strutturale o non strutturale). Questo ti permette di evitare sprechi e di impostare correttamente il numero di ancoraggi.

Caratteristiche tecniche (riassunto)

  • Prodotto: ancorante chimico T-BOND PRO.1
  • Tipologia: resina ad iniezione bicomponente
  • Base: poliestere ibrida con cemento Portland
  • Formato: cartuccia da 300 ml
  • Temperatura di esercizio dichiarata: -40°C fino a +120°C
  • Certificazione: ETA CE per applicazioni strutturali
  • Supporti strutturali: calcestruzzo non fessurato C20/25–C50/60; laterizi e blocchi specifici
  • Supporti non strutturali: calcestruzzo C12/15, blocco cavo, calcestruzzo cellulare

Ideale per chi deve realizzare ancoraggi tecnici in edilizia e impiantistica, dove la scelta del supporto e la conformità alle condizioni di impiego fanno la differenza.

Firma: Gianfranco Magrini - Esperto di Brico e Forniture Industriali - CEO di Bricofer srl

Produttore

Fischer

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