Guida all’uso dei sandali Cofra RIEMANN ESD S1P: comfort, sicurezza e gestione ESD
Per sfruttare al meglio i sandali antinfortunistici Cofra RIEMANN ESD S1PL FO SR, l’attenzione va su due aspetti: calzata e comportamento in ambiente ESD. Indossali con calze compatibili con l’uso in aree controllate (in molti contesti ESD si seguono procedure interne), poi verifica che il velcro mantenga il piede stabile durante i movimenti. La parte ESD funziona correttamente quando il sistema calzatura-piede è coerente con le pratiche del luogo di lavoro: se il tuo reparto prevede procedure specifiche, segui quelle. Per la manutenzione, pulisci la suola e la tomaia da polvere e residui, evitando prodotti aggressivi che possano alterare i materiali. Se noti usura anomala della suola o della soletta, valuta la sostituzione secondo le indicazioni aziendali.
Caratteristiche tecniche che fanno davvero la differenza
- ESD con bassa resistenza elettrica: ideale per chi lavora in ambienti dove le scariche elettrostatiche possono creare problemi su componenti o processi sensibili.
- Puntale non metallico FIBERGLASS CAP (200 J): perfetto per chi necessita protezione in punta senza rinunciare a una struttura più gestibile e leggera.
- Lamina non metallica APT Plate Zero Perforation: consigliato in caso di rischio di perforazione in aree tecniche e di movimentazione, dove serve protezione affidabile.
- Soletta LIGHT FOAM ESD anatomica e forata: ottima per turni lunghi, perché aiuta ad assorbire il sudore e a migliorare l’ammortizzazione degli impatti.
- Fodera SANY-DRY® traspirante: ideale per chi lavora in condizioni in cui il comfort termico conta, riducendo l’effetto “piede umido” durante la giornata.
FAQ
Che differenza c’è tra una calzatura S1P e una ESD?
S1P riguarda la protezione antinfortunistica (puntale e resistenze secondo norma). ESD riguarda invece la gestione dell’elettricità statica: questo modello unisce entrambe le esigenze, utile in ambienti tecnici dove le scariche elettrostatiche vanno controllate.
In quali reparti ha senso usare sandali antinfortunistici ESD?
È una scelta consigliata in contesti come industria microelettronica, assemblaggi e aree dove si maneggiano componenti sensibili e dove l’azienda richiede procedure ESD.
Il puntale non metallico è adatto anche in lavori con urti frequenti?
Sì: il FIBERGLASS CAP è progettato per resistere fino a 200 J, quindi risponde alle esigenze di protezione previste per la categoria di sicurezza dichiarata.
Come devo scegliere la taglia per avere una calzata stabile?
Parti dal tuo mondopoint (36-39 con 10, 40-48 con 11) e usa la regolazione del velcro per ottenere un appoggio fermo. Una calzata stabile riduce l’affaticamento durante i movimenti.
Posso usare questi sandali in ambienti umidi o con sudore elevato?
La fodera SANY-DRY® e la soletta forata aiutano a gestire umidità e comfort. In ogni caso, se l’ambiente è molto bagnato o sporco, segui le procedure del tuo reparto e valuta calzature più adatte alle condizioni specifiche.
Come si riconosce l’usura che richiede attenzione?
Se noti riduzione del supporto della soletta, usura marcata della suola o perdita di comfort nella camminata, è il momento di far controllare la calzatura e valutare la sostituzione.
Consiglio pratico: per l’uso ESD, verifica sempre le indicazioni del tuo responsabile di reparto su procedure e abbinamenti (es. calze e sistemi di controllo), così da mantenere la funzione ESD nel tempo.
Romolo Magrini - Esperto di Antinfortunistica - CEO di Bestsafety srl