Guida all’uso delle Cofra LUX ESD S3S FO SR: sicurezza, ESD e comfort nel lavoro quotidiano
Per ottenere il massimo da un paio di scarpe antinfortunistiche ESD S3S come le Cofra LUX ESD S3S FO SR, non basta indossarle: conta come le gestisci durante il turno. Queste calzature sono pensate per ambienti sensibili all’elettricità statica, quindi è utile adottare alcune buone pratiche semplici. In questo modo migliora la resa di comfort e protezione, e riduci gli inconvenienti tipici di chi lavora a lungo in piedi o in aree dove si cammina spesso tra postazioni diverse.
Caratteristiche tecniche da conoscere prima dell’acquisto
- Normativa: EN ISO 20345:2022
- Categoria: S3S con requisiti ESD
- Puntale: Aluminium 200 J
- Lamina: non metallica APT PLUS “Zero Perforation”
- Suola: poliuretano/TPU con inserto in schiuma riciclata ecosostenibile
- Soletta: ECO-TECH ESD 100% riciclata, anatomica e forata
- Tomaia: pelle stampata idrorepellente
- Fodera: SANY-DRY® traspirante e ad assorbimento/deassorbimento
5 motivi pratici per scegliere queste scarpe per il tuo reparto
1) ESD integrato, non “aggiunto”
Se lavori con componenti o processi sensibili, avere scarpe con bassa resistenza elettrica aiuta a gestire l’elettricità statica direttamente nella calzatura. È una scelta comoda per chi vuole ridurre passaggi e verifiche extra.
2) Protezione meccanica completa
Il puntale Aluminium 200 J e la lamina APT PLUS sono pensati per affrontare urti e rischi di perforazione tipici di officine e reparti produttivi.
3) Comfort termico durante il turno
La fodera SANY-DRY® lavora per traspirare e gestire l’umidità: utile quando il ritmo è alto e la calzatura tende a scaldarsi.
4) Stabilità nelle zone più sollecitate
La protezione in TPU su punta e tallone aiuta a resistere meglio all’usura, soprattutto per chi cammina tanto o appoggia spesso il piede in modo “dinamico”.
5) Tomaia idrorepellente per giornate variabili
In caso di pavimenti umidi, schizzi o passaggi tra aree diverse, la pelle idrorepellente aiuta a mantenere la calzata più gestibile e a limitare l’assorbimento immediato.
Consigli d’uso per mantenere prestazioni e durata
- Indossale con calze adeguate: per sfruttare la traspirazione della fodera e mantenere una buona vestibilità.
- Controlla l’integrità della suola: se noti usura anomala o distacchi, sostituisci la calzatura per mantenere comfort e sicurezza.
- Asciugatura corretta: dopo turni in ambienti umidi, lascia asciugare in luogo ventilato, evitando fonti di calore dirette.
- Gestione dell’ESD: se il tuo ambiente richiede procedure specifiche (es. tappeti o controlli), segui le indicazioni interne del reparto e considera queste scarpe come parte del sistema di protezione.
- Pulizia regolare: rimuovi sporco e residui per preservare la tomaia idrorepellente e la suola.
FAQ sull’uso in sicurezza e in ambienti ESD
Le scarpe Cofra LUX ESD S3S FO SR sono adatte per ambienti microelettronici?
Sì, sono indicate per industria microelettronica e per contesti in cui l’ESD è un requisito operativo, grazie alle componenti a bassa resistenza elettrica.
Che differenza c’è tra S3 e S3S con ESD?
S3 riguarda la protezione antinfortunistica; S3S aggiunge specifiche prestazionali e, in questo modello, l’ESD aiuta a gestire l’elettricità statica. In pratica: protezione + controllo ESD.
Posso usarle anche in ambienti umidi o con schizzi?
La tomaia idrorepellente è pensata per gestire meglio umidità e spruzzi durante il lavoro. Rimane importante asciugare correttamente dopo il turno.
Come scelgo la taglia giusta se ho dubbi tra due numeri?
Parti dal tuo Mondopoint 11 e misura il piede in cm. Se usi calze più spesse, valuta la taglia che ti garantisce stabilità senza stringere.
Ogni quanto dovrei sostituire le scarpe antinfortunistiche?
Dipende da usura e intensità d’uso. In generale, se noti perdita di supporto, usura marcata della suola o danni visibili, è consigliabile sostituirle.
Gianfranco Magrini - Esperto di Brico e Forniture Industriali - CEO di Bricofer srl