Guida all’uso delle Scarpe Payper X-MARS MID S3 ESD: consigli pratici per lavorare comodi
Per ottenere il massimo da Payper X-MARS MID S3 non basta indossarle: conta anche come le prepari e come le gestisci durante il turno. Questa calzatura di sicurezza stringata alta alla caviglia è pensata per ambienti dove servono protezione S3, comfort e una buona resistenza della tomaia in PU Tek. Qui trovi indicazioni semplici per migliorare vestibilità, durata e prestazioni, oltre a una lista di caratteristiche tecniche utili per scegliere con consapevolezza.
Caratteristiche tecniche che fanno la differenza
- Classe S3: protezione completa per punta e suola, adatta a contesti con rischio meccanico e perforazioni.
- Tomaia in PU Tek idrorepellente: aiuta a gestire umidità e sporco, riducendo l’assorbimento d’acqua in condizioni di lavoro reali.
- Puntale in fibra di vetro: più leggero e resistente, utile quando passi molte ore in movimento.
- Lamina antiperforazione ultraleggera: migliora la sicurezza senza “appesantire” la camminata.
- Plantare estraibile Pulsar Cushioning in PU bi-densità: ammortizza, sostiene e mantiene una sensazione ergonomica durante il turno.
- Intersuola a due densità: prima intersuola per ammortizzare, seconda per stabilità e sostegno.
- Battistrada in TPU resistente a usura e idrolisi: pensato per mantenere grip e durata nel tempo.
- Calzatura ESD: indicata per ambienti dove è richiesta la gestione delle scariche elettrostatiche.
5 motivi concreti per scegliere X-MARS MID S3
1) Comfort più stabile nelle giornate lunghe. L’ammortizzazione del plantare e la doppia intersuola aiutano a ridurre l’impatto a ogni passo, ideale per chi lavora in piedi o cammina molto.
2) Protezione “intelligente” con peso contenuto. Puntale in fibra di vetro e lamina ultraleggera sono una combinazione utile quando vuoi sicurezza senza sentire la scarpa troppo pesante.
3) Tomaia pronta per sporco e umidità. La finitura idrorepellente e la resistenza all’abrasione rendono il modello adatto a magazzino, officina e aree esterne dove l’usura è frequente.
4) Maggiore controllo in appoggio grazie alla struttura alta. La calzatura alla caviglia offre contenimento e sostegno, consigliato in caso di pavimentazioni irregolari o movimenti laterali.
5) ESD per contesti tecnici specifici. Se nel tuo reparto è richiesta la gestione delle scariche elettrostatiche, avere una calzatura ESD semplifica l’aderenza alle procedure interne.
Come indossarle e usarle correttamente
Allacciatura: allaccia con una tensione progressiva, lasciando libertà nella parte anteriore e supporto nella zona del collo del piede. Se la scarpa “scivola” al tallone, stringi leggermente di più la parte alta.
Plantare: il plantare è estraibile. Se serve, puoi sostituirlo con un plantare personale compatibile o lasciarlo asciugare all’aria dopo l’uso per mantenere comfort e igiene.
Asciugatura e manutenzione: in caso di umidità, lascia asciugare la scarpa in ambiente ventilato, lontano da fonti di calore diretto. Pulizia regolare con prodotti adatti al materiale aiuta a preservare la resistenza della tomaia.
Controllo usura: verifica periodicamente battistrada e zone di maggiore sfregamento (punta e paratacco). Se noti perdita di spessore o degrado, valuta la sostituzione.
Nota pratica: la calzatura ESD va usata secondo le indicazioni del sito (pavimentazione e gestione statica), perché le prestazioni dipendono anche dall’ambiente.
Firma: Romolo Magrini - Esperto di Antinfortunistica - CEO di Bestsafety srl