Guida all’uso e consigli pratici per lavorare in sicurezza
Per ottenere il massimo da queste scarpe antinfortunistiche Cofra FAIRING ESD S3S, il punto non è solo indossarle: è usarle nel modo giusto, soprattutto quando l’ambiente richiede procedure ESD. Inizia verificando che la taglia sia corretta e che il piede sia ben sostenuto: una calzatura troppo larga o troppo stretta può ridurre comfort e stabilità, aumentando l’affaticamento durante il turno.
Se lavori in aree microelettroniche o in reparti con controllo ESD, mantieni la scarpa in condizioni idonee: pavimenti e suole sporchi o consumati possono alterare la performance. In caso di contatto con sostanze che possono rovinare i materiali (oli aggressivi, solventi, ecc.), pulisci secondo necessità e valuta l’eventuale sostituzione.
Per la manutenzione quotidiana, rimuovi lo sporco dalla suola e lascia asciugare la calzatura in modo naturale, evitando fonti di calore dirette. Così aiuti a preservare comfort, traspirazione e caratteristiche della tomaia idrorepellente.
Caratteristiche tecniche che fanno la differenza
- ESD integrato con FOOT-PAD ESD: utile per ambienti dove serve controllare le cariche elettrostatiche durante le attività operative.
- Puntale ALUMINIUM 200 J: consigliato quando c’è rischio di urti sulla punta, tipico di magazzino, officina e movimentazione.
- Lamina antiperforazione APT PLUS non metallica: ideale in presenza di oggetti appuntiti sul pavimento, con protezione “Zero Perforation”.
- Suola in poliuretano/TPU a bassa resistenza elettrica: perfetta per mantenere la coerenza ESD anche durante camminamenti frequenti.
- Fodera SANY-DRY® traspirante: consigliata per chi lavora molte ore e vuole ridurre l’umidità interna, migliorando il comfort.
Gianfranco Magrini - Esperto di Brico e Forniture Industriali - CEO di Bricofer srl
FAQ
Queste scarpe Cofra FAIRING ESD S3S sono adatte per lavori in microelettronica?
Sì. Il modello è indicato per industria microelettronica, dove la gestione dell’elettricità statica è parte delle procedure di sicurezza.
Che differenza c’è tra una S3 “normale” e una S3 ESD?
La S3 copre i rischi meccanici (puntale e antiperforazione). La versione ESD aggiunge il controllo delle cariche elettrostatiche tramite componenti a bassa resistenza elettrica, come soletta e suola.
La lamina antiperforazione è metallica o non metallica?
È non metallica: la APT PLUS Zero Perforation è progettata per offrire protezione antiperforazione mantenendo anche le proprietà ESD.
Posso usarle in ambienti umidi o con fango leggero?
È una scelta adatta quando c’è umidità: la tomaia in pelle fiore idrorepellente aiuta a limitare l’assorbimento dell’acqua. Per prestazioni ottimali, però, è importante mantenere la scarpa pulita e asciutta.
Come capisco se la taglia è giusta?
Considera la calzata 11 Mondopoint e scegli la misura che lascia spazio sufficiente per il movimento delle dita senza “scivolare” nel tallone. Se usi plantari, valuta la taglia più comoda.
Quali attenzioni servono per mantenere l’efficacia ESD?
Tenere suola e soletta pulite, evitare usura eccessiva e non esporre la calzatura a sostanze che possono alterare i materiali. Se noti degrado, valuta la sostituzione.