Gli accessori da lavoro professionali completano l’abbigliamento e l’equipaggiamento utilizzati durante le attività professionali.
In base al prodotto, possono migliorare il comfort, sostenere la funzionalità dell’abbigliamento oppure contribuire a ridurre l’esposizione a rischi specifici.
Il ramo comprende articoli come guanti da lavoro, ginocchiere, bretelle, cinture, cappelli e copricapi, coprazaini, accessori ad alta visibilità, cappucci, coperture protettive e componenti destinati al comfort o al fissaggio dell’abbigliamento professionale.
Accessori professionali per esigenze diverse
La scelta deve partire dall’attività svolta e dal rischio presente, non dalla sola robustezza percepita dell’accessorio.
Per la protezione delle mani, ad esempio, esistono guanti con caratteristiche differenti.
I guanti isolanti in gomma possono essere associati al rischio elettrico, quelli in aramide alla resistenza al taglio e all’abrasione, mentre i guanti in cotone flanellato con rivestimento plastico possono offrire una protezione generale antiscivolo.
Materiale, rivestimento, destrezza, resistenza meccanica e protezione chimica o termica sono quindi criteri da valutare in relazione al compito.
Visibilità, protezione e completamento dell’abbigliamento
Gli accessori ad alta visibilità hanno una funzione operativa quando è necessario rendere il lavoratore più facilmente riconoscibile.
La scelta dipende dal lavoro svolto, dalla presenza di traffico o macchine in movimento e dalle condizioni in cui l’abbigliamento deve essere utilizzato.
Copricapi, indumenti protettivi, vesti ad alta visibilità, tute e altri elementi possono rientrare nell’equipaggiamento di protezione quando sono destinati a ridurre l’esposizione a un pericolo specifico.
Non ogni articolo indossato sul lavoro è però automaticamente un dispositivo di protezione individuale.
Un capo comune usato soltanto contro il clima, per esempio, non svolge necessariamente la stessa funzione di un indumento o accessorio progettato come barriera rispetto a un rischio.
Come scegliere l’accessorio giusto
Per scegliere correttamente occorre chiedersi quale rischio si vuole affrontare, quale movimento richiede l’attività e come l’accessorio deve integrarsi con il resto dell’abbigliamento.
Per le ginocchiere sono importanti ergonomia, stabilità, comfort e compatibilità con gli altri capi, oltre alla misura.
Per i guanti contano invece il materiale, la presa, la sensibilità tattile, la flessibilità e la resistenza richiesta dal lavoro.
In ogni caso, l’accessorio deve calzare bene, risultare confortevole e non ostacolare l’attività.
Una vestibilità errata può compromettere la protezione o ridurre la funzionalità del prodotto.
Uso e manutenzione
Gli accessori da lavoro devono essere conservati puliti e integri, controllati con regolarità e sostituiti quando mostrano usura o danneggiamenti che ne riducono la prestazione.
È necessario seguire le istruzioni del produttore e verificare la compatibilità con il resto dell’equipaggiamento.
Un accessorio da lavoro non è valido per qualsiasi mansione: la selezione deve riflettere le condizioni reali d’impiego e il rischio da affrontare.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali
Capire la differenza tra accessorio e DPI
Un accessorio professionale è un DPI solo quando è destinato a proteggere da un rischio specifico e svolge una funzione coerente con quel pericolo.
La categoria raccoglie quindi sia componenti tecnici dell’equipaggiamento sia articoli di completamento dell’abbigliamento da lavoro.
Questa distinzione aiuta a evitare una scelta basata soltanto sull’aspetto del prodotto o sull’etichetta generica “da lavoro”.
Prima dell’acquisto è utile definire se l’esigenza riguarda il freddo, la pioggia, la visibilità, il taglio, l’abrasione, l’impatto, le sostanze o semplicemente il comfort e il sostegno dell’abbigliamento.
Quale materiale scegliere?
Il materiale più adatto dipende dal rischio e dal compito.
Per i guanti, la gomma isolante può essere indicata in presenza di rischio elettrico, l’aramide può essere utilizzata quando servono resistenza al taglio e all’abrasione, mentre i tessuti rivestiti possono favorire presa o resistenza.
La valutazione deve considerare anche resistenza alla penetrazione, flessibilità, durata e sensibilità tattile.
Non esiste quindi un materiale migliore in assoluto: esiste il materiale più coerente con la prestazione richiesta.
Dubbi frequenti prima dell’acquisto
Come capire se un accessorio è adatto alla mansione?
È adatto quando le sue caratteristiche rispondono al rischio presente e alle condizioni reali di utilizzo.
La scelta deve considerare anche la compatibilità con gli altri capi e con l’equipaggiamento già utilizzato.
Quanto deve essere aderente?
L’accessorio deve calzare correttamente, senza compromettere comfort, movimento e protezione.
Una vestibilità non corretta può ridurre la funzionalità dell’accessorio e il livello di protezione previsto.
Quando deve essere sostituito?
Deve essere sostituito quando usura o danneggiamenti non consentono più di garantire una prestazione adeguata.
Il controllo deve essere regolare e accompagnato dal rispetto delle istruzioni del produttore.
Un accessorio contro il maltempo è sempre un DPI?
No, un articolo usato soltanto come abbigliamento ordinario o contro il clima non è automaticamente un DPI.
La funzione di protezione dipende dalla presenza di una barriera destinata a un pericolo specifico.
Un acquisto utile quando risolve un problema concreto
Gli accessori professionali hanno valore quando rispondono a un’esigenza precisa: proteggere le mani, migliorare la visibilità, sostenere il corpo, completare l’abbigliamento o aumentare il comfort durante il lavoro.
Individuare prima il problema permette di confrontare materiali, vestibilità, resistenza e compatibilità senza affidarsi a una generica idea di robustezza.
Elaborato creato e supervisionato da Tamara Fidone , Ufficio Tecnico e Relazioni con il pubblico