La categoria Segnaletica raccoglie soluzioni per comunicare sul luogo di lavoro divieti, avvertimenti, obblighi, vie di fuga, soccorso e indicazioni antincendio. La segnaletica aiuta a rendere riconoscibili rischi e informazioni operative quando questi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con protezioni collettive o misure organizzative: non sostituisce tali misure.
Tipologie di segnaletica di sicurezza
La segnaletica può essere permanente oppure occasionale. Quella permanente comprende cartelli, colori di sicurezza e marcature. I cartelli sono previsti per comunicare divieti, avvertimenti e obblighi, oltre che informazioni di emergenza e primo soccorso. Percorsi, ostacoli e punti pericolosi possono invece richiedere marcature o colori di sicurezza.
La segnaletica occasionale può utilizzare segnali luminosi o acustici, comunicazioni verbali e gesti convenzionali. In base al messaggio e al contesto, alcune modalità possono essere intercambiabili quando offrono pari efficacia; altre possono essere combinate, per esempio associando un segnale luminoso a uno acustico.
Come scegliere cartelli e segnali
La scelta parte dal rischio da comunicare e dal messaggio necessario. Il segnale deve rispettare forme, colori e pittogrammi previsti e risultare visibile e comprensibile nel luogo in cui viene installato. Occorre quindi considerare che cosa deve essere comunicato e come l’indicazione sarà percepita nel contesto, distinguendo tra divieto, avvertimento, obbligo, emergenza o primo soccorso.
La direttiva europea 92/58/CEE stabilisce requisiti minimi per la segnaletica di sicurezza e ne definisce l’impiego in relazione ai rischi presenti. Cartelli, marcature e segnali occasionali rispondono a esigenze comunicative diverse: la scelta dipende dal tipo di informazione e dalla modalità più adatta a renderla efficace.
Questa categoria riguarda la segnaletica di sicurezza sul luogo di lavoro. Non comprende i dispositivi di segnalazione operativa né i segnali destinati a regolare il traffico stradale, ferroviario, marittimo o aereo, esclusi dalla direttiva citata.
Per individuare la segnaletica più adatta, chiarisci prima quale situazione deve essere riconosciuta: un divieto, un pericolo, un obbligo, un percorso, un punto di soccorso o un’indicazione antincendio. Cartelli, colori e marcature sono modalità permanenti; segnali luminosi o acustici, comunicazioni verbali e gesti convenzionali possono essere usati per segnalazioni occasionali.
La visibilità e la comprensibilità nel contesto d’installazione sono criteri essenziali: un segnale deve permettere di identificare il messaggio previsto. Le modalità possono essere combinate, come nel caso di un segnale luminoso e acustico, oppure risultare intercambiabili quando mantengono pari efficacia. In ogni caso, la segnaletica accompagna le misure di prevenzione e non prende il posto delle protezioni collettive o delle misure organizzative.