La categoria Antinfortunistica Protezione Occhi e Viso raccoglie i dispositivi di protezione individuale pensati per difendere occhi, mucose e volto da rischi meccanici, chimici, biologici, termici e, in alcuni casi, da radiazioni ottiche.
In questo ramo rientrano soprattutto occhiali protettivi, occhiali a mascherina, sovraocchiali, visiere e schermi facciali. La scelta non è mai casuale, perché il dispositivo corretto dipende dal tipo di rischio, dall’entità dell’esposizione e dalle condizioni reali di lavoro.
Quando serve una protezione occhi e viso
La risposta è semplice: serve ogni volta che il lavoro può esporre l’operatore a urti, schegge, particelle, schizzi, gocce, spruzzi o altre proiezioni verso il viso.
Gli occhiali protettivi sono indicati quando il rischio riguarda soprattutto l’occhio e quando è utile mantenere libertà di movimento e comfort nell’uso prolungato. Le visiere e gli schermi facciali entrano in gioco quando la protezione deve estendersi al volto e alle mucose, ad esempio in presenza di schizzi o sversamenti.
INAIL richiama anche l’uso di schermi facciali in contesti con possibile esposizione a gocce e spruzzi, ma questo non significa che sostituiscano sempre la protezione oculare specifica. In pratica, il valore del dispositivo cambia in base al pericolo reale.
Come scegliere il dispositivo giusto
La risposta è che bisogna partire dal rischio concreto, non dal nome del prodotto.
La documentazione INAIL indica che la selezione deve dipendere dal tipo e dall’entità del rischio, dalle condizioni di lavoro e dalle esigenze dell’utilizzatore. Contano quindi anche compatibilità con altri DPI, necessità di indossare occhiali correttivi e durata dell’impiego durante la giornata.
Un occhiale protettivo tende a essere più aderente al volto. Una maschera oculare offre una copertura più ampia. Una visiera protegge anche il viso, ma lascia normalmente scoperte altre zone laterali e inferiori, per cui va valutata in rapporto al rischio specifico.
Per scegliere bene è utile leggere con attenzione marcatura e istruzioni del fabbricante, perché un prodotto genericamente protettivo non è automaticamente adatto a ogni impiego.
Norme e conformità
La risposta, in questo ramo, è che la conformità non si verifica solo a vista.
Il quadro di riferimento si collega al D.Lgs. 81/2008 e alle norme tecniche europee. INAIL indica per la protezione di occhi e viso la UNI EN 166:2004 come norma di base per occhiali e visiere, e segnala la marcatura CE come requisito essenziale di conformità dei DPI.
Questo significa che il dispositivo deve essere idoneo al rischio specifico e usato seguendo le istruzioni del produttore, con attenzione alle marcature riportate sul DPI e agli impieghi per cui è stato previsto.
Per quali esigenze è utile la categoria
Questa categoria risolve il problema di dover proteggere in modo mirato una zona del corpo molto esposta e delicata.
Nel lavoro quotidiano può servire contro schegge e particelle, contro schizzi di sostanze o fluidi, contro esposizioni biologiche con gocce e spruzzi e, in alcuni casi, contro effetti legati a radiazioni ottiche artificiali.
INAIL ricorda infatti che per i rischi chimici, biologici e da radiazioni ottiche la protezione oculare e facciale va considerata dentro una valutazione più ampia del rischio, insieme alle misure tecniche e organizzative.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali