Grembiuli alberghieri per cucina, sala e servizio
Il grembiule alberghiero è un elemento della divisa professionale destinato a chi lavora in alberghi, ristoranti, bar, mense, catering, pasticcerie, laboratori alimentari e attività di servizio collegate al settore Ho.Re.Ca.
La sua funzione principale è proteggere gli abiti da schizzi, macchie e residui alimentari, contribuendo allo stesso tempo a mantenere un aspetto ordinato durante il lavoro.
La categoria comprende modelli diversi per lunghezza, copertura, materiale, peso del tessuto, tasche e sistema di allacciatura.
Quale grembiule scegliere in base all’attività
Per la cucina e la preparazione degli alimenti si può preferire un grembiule con pettorina, perché copre il corpo dal torace alla parte inferiore e offre una protezione più ampia.
Per il servizio ai tavoli o dietro al banco può essere più pratico un grembiule senza pettorina, chiamato anche parannanza o grembiule da vita.
Questo modello protegge soprattutto il bacino e le gambe, lasciando maggiore libertà nella zona del collo e delle spalle.
I modelli più corti sono spesso orientati al servizio, mentre quelli lunghi offrono una copertura maggiore.
La scelta deve quindi partire dal lavoro svolto: cucina, sala, bar, catering, laboratorio alimentare o attività di lavaggio richiedono esigenze differenti.
Allacciatura, vestibilità e tasche
I grembiuli possono avere lacci posteriori, fibbie, chiusure regolabili o bretelle.
Alcuni modelli professionali adottano sistemi incrociati sulla schiena, che possono distribuire il peso in modo diverso rispetto al tradizionale laccio al collo.
La regolazione deve consentire di indossare il grembiule sopra gli altri indumenti senza limitare i movimenti e senza creare un capo troppo largo che possa impigliarsi.
Le tasche possono essere centrali o laterali, sul petto oppure completate da portapenne, portapinze e passanti per il canovaccio.
Nel lavoro di sala o al bar possono essere utili per tenere a portata di mano penne, blocchi per le ordinazioni e piccoli accessori.
In cucina è importante controllare che la loro posizione non ostacoli i movimenti e che le cuciture siano adeguatamente rinforzate quando il grembiule viene usato con frequenza.
Tasche molto ampie o componenti metallici possono essere meno adatti nei contesti in cui servono superfici semplici da pulire o procedure igieniche rigorose.
Materiali e livello di copertura
I materiali più documentati sono cotone, poliestere e tessuti misti cotone-poliestere.
Il cotone viene descritto come morbido, confortevole e dotato di una buona capacità di assorbimento.
Il poliestere viene scelto per la resistenza all’usura, la stabilità e la gestione più semplice dei lavaggi.
I tessuti misti cercano di combinare queste proprietà e sono frequentemente proposti per l’uso quotidiano nella ristorazione.
Alcuni prodotti riportano composizioni come 65% poliestere e 35% cotone, con grammature variabili, per esempio intorno a 190-240 g/m².
Questi valori appartengono ai singoli articoli e non rappresentano uno standard obbligatorio per tutta la categoria.
Il canvas può essere scelto quando si ricerca una struttura più robusta e resistente all’abrasione.
I modelli in PVC o in altri materiali spalmati possono essere destinati a lavorazioni con liquidi, grassi, lavaggi o schizzi più intensi.
Le prestazioni effettive dipendono dalla costruzione e dalla scheda tecnica del prodotto.
Grembiule da divisa o indumento di protezione?
Un normale grembiule in cotone o policotone non deve essere considerato impermeabile, anticalore o protettivo contro sostanze chimiche se queste caratteristiche non sono espressamente documentate.
Il Regolamento (CE) n. 852/2004 stabilisce che chi opera in un’area di manipolazione degli alimenti debba mantenere un elevato grado di pulizia personale e indossare abbigliamento idoneo, pulito e, quando necessario, protettivo.
La norma non impone però un particolare modello di grembiule e non rende automaticamente ogni grembiule un dispositivo di protezione individuale.
La scelta deve essere collegata alle effettive condizioni di lavoro e alle procedure igieniche dell’attività.
Quando si cerca una protezione tecnica da calore, liquidi, sostanze chimiche o altri rischi, è necessario verificare la documentazione del prodotto.
La UNI EN ISO 13688:2022 riguarda i requisiti generali degli indumenti di protezione e deve essere utilizzata insieme alle norme specifiche relative alla prestazione protettiva.
Non è quindi sufficiente dedurre il livello di protezione dall’aspetto del grembiule.
Domande frequenti sui grembiuli alberghieri
Qual è la differenza tra grembiule con pettorina e grembiule da vita?
Il modello con pettorina copre dal torace alla parte inferiore del corpo, mentre il grembiule da vita protegge soprattutto bacino e gambe e lascia più libera la zona del collo e delle spalle.
Quale materiale è più adatto?
Dipende dall’uso: il cotone privilegia morbidezza e assorbimento, il poliestere resistenza all’usura e gestione dei lavaggi, mentre il misto cotone-poliestere cerca un equilibrio tra queste caratteristiche.
Un grembiule professionale protegge dal calore o dai prodotti chimici?
Non necessariamente.
Queste prestazioni devono essere dichiarate nella documentazione del prodotto e non possono essere dedotte dal semplice aspetto del capo.
Come si lava un grembiule alberghiero?
Si devono seguire le istruzioni riportate sull’etichetta del singolo articolo, perché temperatura e trattamenti possono variare in base a fibre, finissaggi, colori, accessori e personalizzazioni.
Un grembiule impiegato nella manipolazione degli alimenti deve essere lavato o sostituito quando è sporco, umido o contaminato, secondo le procedure interne dell’azienda.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali