Abbigliamento da Lavoro Alta Visibilità Antipioggia
Pioggia, nebbia, scarsa illuminazione e presenza di veicoli rendono più difficile riconoscere un operatore mentre lavora all’aperto. L’abbigliamento da lavoro alta visibilità antipioggia nasce per affrontare insieme queste esigenze: protegge dalle precipitazioni e contribuisce a rendere la persona più facilmente individuabile.
È una categoria pensata per cantieri, aree logistiche, strade, piazzali, lavori di manutenzione, raccolta rifiuti, movimentazione merci e altri ambienti nei quali le condizioni atmosferiche possono aumentare il rischio di non essere visti. Non si tratta semplicemente di impermeabili colorati. Quando il capo è destinato a proteggere da rischi per la salute o la sicurezza sul lavoro, rientra nell’ambito dei dispositivi di protezione individuale e deve essere scelto, utilizzato e mantenuto in relazione alla valutazione dei rischi.
Cosa comprende la categoria
Il ramo può includere giacche, parka, giubbotti, pantaloni, completi composti da giacca e pantalone, tute e altri capi esterni realizzati con materiali fluorescenti e bande retroriflettenti. La scelta dipende dalla parte del corpo da proteggere, dalla durata dell’esposizione alla pioggia, dalla stagione e dalla necessità di indossare altri strati o dispositivi.
Una giacca può essere adatta quando l’attività è breve o quando la protezione riguarda soprattutto il tronco. Un completo o una tuta sono più indicati quando anche le gambe devono restare coperte durante lavori prolungati sotto la pioggia. In condizioni fredde si possono valutare modelli foderati o imbottiti, mentre in clima mite possono essere preferibili capi più leggeri per limitare l’accumulo di calore.
Visibilità e protezione dalla pioggia
La visibilità dipende dalla combinazione di materiali fluorescenti, materiali retroriflettenti, colori, superfici minime e posizione degli elementi sul capo. I materiali fluorescenti aiutano a rendere l’operatore riconoscibile alla luce diurna o in presenza di illuminazione ambientale. I materiali retroriflettenti evidenziano invece la presenza della persona quando vengono illuminati, per esempio dai fari dei veicoli, in condizioni di scarsa luce o al buio.
La norma ISO 20471 stabilisce requisiti relativi a colore, riflessione, quantità minima e disposizione dei materiali e distingue tre classi di indumenti, associate a differenti livelli di visibilità. La classe necessaria va valutata in funzione del rischio, del traffico presente, della distanza alla quale l’operatore deve essere riconosciuto e delle condizioni di luce. Il solo aspetto del capo non è sufficiente per determinare la classe corretta.
La norma EN 343 riguarda invece requisiti e metodi di prova per materiali e capi confezionati destinati a proteggere da pioggia, neve, nebbia e umidità del terreno. Tra le proprietà valutate rientrano l’impermeabilità e la resistenza al passaggio del vapore acqueo. Per questo la sola dicitura “impermeabile” non descrive tutte le prestazioni: occorre verificare marcatura normativa, classe dichiarata, costruzione del capo, eventuali cuciture progettate per limitare l’ingresso dell’acqua e istruzioni del produttore.
Come scegliere il capo più adatto
La scelta deve partire dalla mansione e dalle condizioni reali di lavoro. Sono rilevanti la classe di alta visibilità richiesta, il livello di protezione dalla pioggia, la durata dell’esposizione, la temperatura, la libertà di movimento e la possibilità di indossare altri strati. Anche peso, vestibilità, cappuccio, regolazioni, polsini, chiusure protette e tasche possono incidere sull’utilità del capo durante il lavoro.
L’indumento deve consentire i movimenti necessari senza risultare eccessivamente largo. Un capo poco aderente può impigliarsi nei macchinari o ostacolare le operazioni. È inoltre importante verificare la compatibilità con caschi, guanti, calzature di sicurezza, imbracature e altri DPI. Le condizioni di illuminazione, la presenza di nebbia o neve e i cambiamenti dell’ambiente di lavoro possono modificare le esigenze iniziali.
Indicazioni per l’uso
Il capo dovrebbe essere indossato completamente chiuso e con gli elementi retroriflettenti liberi da zaini, gilet, attrezzature o altri indumenti. La visibilità non è garantita in ogni circostanza: sporco, usura, configurazione dell’ambiente e modalità d’uso possono influire sulle prestazioni.
Quando il prodotto è commercializzato come DPI nell’Unione europea, il Regolamento (UE) 2016/425 stabilisce requisiti per progettazione e fabbricazione. La marcatura CE indica la conformità alla normativa applicabile, ma non significa che ogni modello sia adatto a qualsiasi mansione o ambiente. Prima dell’acquisto e dell’impiego è quindi necessario leggere marcature, pittogrammi, classi, dichiarazione di conformità e istruzioni del fabbricante.
Domande frequenti
È meglio una giacca, un pantalone o un completo?
La scelta dipende dall’esposizione e dalla necessità di proteggere anche la parte inferiore del corpo. La giacca protegge principalmente il tronco, mentre completo o tuta coprono anche le gambe durante attività più prolungate sotto la pioggia.
Il colore acceso è sufficiente per avere alta visibilità?
No. La funzione di alta visibilità dipende anche dai materiali retroriflettenti, dalle superfici e dalla disposizione degli elementi sul capo. La classe richiesta deve essere verificata nella documentazione del singolo modello.
Un capo antipioggia può essere usato sopra altri strati?
Può essere valutato in base alla vestibilità, alla libertà di movimento e alla compatibilità con gli altri DPI. È necessario evitare che la sovrapposizione copra le bande retroriflettenti o renda il capo troppo largo.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali