Giacche da saldatore per lavorare con maggiore protezione
Le giacche da saldatore sono indumenti protettivi progettati per chi esegue operazioni di saldatura o attività affini con rischi comparabili. Non sono semplici giacche da lavoro generiche: sono pensate per ridurre l’esposizione del busto e delle braccia a spruzzi di metallo fuso, contatto breve con la fiamma e calore radiante generato dall’arco elettrico.
In condizioni normali di saldatura, questo tipo di indumento tiene inoltre conto della possibilità di un contatto accidentale e momentaneo con conduttori elettrici in tensione. La protezione riguarda soprattutto il tronco, le braccia e, in base alla costruzione del capo, parte del collo e della zona superiore del corpo.
Che cosa comprende la categoria
La categoria raccoglie giacche protettive destinate alla saldatura e ai processi affini. Le differenze tra i modelli possono riguardare il materiale, la costruzione del capo e il livello di protezione dichiarato.
Il mercato propone, in termini generali, giacche in cotone trattato, tessuti multifibra con componenti ignifughe e antistatiche, oppure capi progettati per essere abbinati a pantaloni o pantaloni con bretelle. Esistono soluzioni più leggere per lavorazioni meno gravose e modelli più robusti per una maggiore esposizione a spruzzi e calore.
Il solo aspetto esterno o lo spessore percepito del tessuto non sono però sufficienti per valutare una giacca da saldatore. Un criterio più affidabile è verificare la certificazione o la conformità alla norma pertinente, quando dichiarata per il prodotto.
Come scegliere una giacca da saldatore
La scelta deve partire dal processo svolto e dai rischi presenti durante la lavorazione. Occorre considerare la quantità di spruzzi, la durata dell’esposizione, la presenza di calore radiante e la necessità di abbinare la protezione contro scintille e fiamma a una protezione termica più ampia.
È importante distinguere la protezione contro la fiamma dalla protezione contro il calore. La norma ISO 14116 riguarda la limitata propagazione della fiamma in caso di contatti occasionali e brevi con piccole fiamme. La norma ISO 11612 riguarda invece gli indumenti contro calore e fiamma con requisiti di prestazione più ampi.
Per gli indumenti destinati alla saldatura e ai processi affini, la versione più recente della norma di riferimento indicata nelle informazioni disponibili è ISO 11611:2024. Le edizioni 2015 e 2007 risultano superate o ritirate nel catalogo ISO.
La vestibilità è un altro elemento concreto da valutare. Una giacca correttamente dimensionata deve offrire copertura adeguata a tronco e braccia, consentire i movimenti necessari e risultare compatibile con gli altri dispositivi di protezione. Una giacca troppo corta o troppo aderente può ridurre l’efficacia della protezione nell’uso reale.
Una giacca non sostituisce l’intero sistema di protezione
La giacca da saldatore protegge solo alcune parti del corpo e non sostituisce i dispositivi destinati a mani, occhi, viso, piedi o ad altre zone che richiedono DPI specifici. Deve quindi essere considerata come un elemento dell’abbigliamento protettivo complessivo, da scegliere in relazione al processo di saldatura e agli altri dispositivi utilizzati.
Quando la protezione deve coprire il corpo in modo coerente, può essere utile valutare una combinazione composta da giacca e pantaloni abbinati. L’obiettivo non è proteggere soltanto un singolo punto, ma evitare che il resto dell’abbigliamento lasci aree esposte durante il lavoro.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali