Le giacche da lavoro multiprotezione sono capi progettati per affrontare più di una funzione di sicurezza, in base ai rischi presenti nell’attività svolta. Non si tratta quindi di semplici giacche da lavoro: un capo rientra nell’abbigliamento di protezione individuale quando contribuisce realmente a proteggere da uno o più rischi.
Questa categoria comprende giacche destinate a contesti in cui possono coesistere calore, fiamme, schizzi di metallo fuso, saldatura, scarsa visibilità, freddo o agenti atmosferici. In alcuni casi sono presenti anche caratteristiche riferite ai rischi elettrostatici o a combinazioni di rischio. La parola “multiprotezione” indica quindi una famiglia di capi con funzioni integrate, non una norma unica valida per ogni giacca.
Quali rischi possono affrontare le giacche multiprotezione
La scelta deve partire sempre dal rischio prevalente individuato nella valutazione dei rischi. Una giacca contro calore e fiamma non ha automaticamente le stesse prestazioni di una giacca per saldatura o di un capo ad alta visibilità. Le funzioni dichiarate devono essere verificate sulla base delle norme tecniche indicate dal fabbricante.
Calore, fiamma e metallo fuso
La norma ISO 11612 definisce i requisiti minimi per gli indumenti destinati a proteggere il corpo, escluse le mani, da calore e/o fiamma. È pertinente quando l’utilizzatore può essere esposto a calore convettivo, radiante o di contatto, oppure a spruzzi di metallo fuso. Per la sola limitata propagazione della fiamma, la ISO 14116 riguarda la riduzione della possibilità che il tessuto prenda fuoco e diventi esso stesso un pericolo. Questa norma non sostituisce però la protezione termica necessaria quando è presente un rischio di calore.
Protezione per la saldatura
Per la saldatura e i processi affini, il riferimento specifico è la norma ISO 11611. Essa considera la protezione contro spruzzi di metallo fuso, breve contatto con la fiamma, calore radiante dell’arco e una possibile protezione contro il contatto accidentale breve con conduttori elettrici fino a circa 100 V in condizioni normali.
Le giacche per saldatori possono essere classificate in classe 1 o classe 2. La classe 2 è destinata a situazioni più gravose e richiede prestazioni più elevate. Se una stessa giacca combina parti appartenenti a entrambe le classi, prevale la classe inferiore. Marcaggio e istruzioni di pulizia sono elementi essenziali per mantenere la protezione dichiarata.
Alta visibilità e condizioni ambientali
La ISO 20471 stabilisce requisiti per gli indumenti ad alta visibilità, progettati per segnalare visivamente la presenza dell’utilizzatore attraverso colore, retroriflessione e aree minime dei materiali. Queste giacche sono utili in lavori su strade, cantieri, logistica e aree industriali con traffico di mezzi o scarsa luce.
Alta visibilità e protezione da altri rischi non sono necessariamente funzioni alternative. Esistono giacche che combinano requisiti diversi, ma la conformità deve essere verificata sulla base della norma specifica dichiarata dal fabbricante.
Come scegliere una giacca multiprotezione
La risposta più corretta è scegliere prima il rischio e solo dopo il capo. Occorre verificare la norma tecnica applicabile, la classe di prestazione e il livello di copertura, senza fermarsi a definizioni generiche come “ignifuga” o “multiprotezione”. È inoltre importante considerare la compatibilità con gli altri DPI utilizzati, come guanti, elmetto, visiera o imbracature.
Materiali, costruzione, chiusura dei polsini e sovrapposizione con gli altri indumenti influenzano la coerenza della protezione. Per alcune attività possono essere necessari anche cappucci, manicotti, grembiuli o ghette, perché la giacca da sola non copre tutte le parti esposte.
Uso, comfort e mantenimento delle prestazioni
Una giacca troppo pesante o poco traspirante può ridurre l’uso corretto nel tempo. Inoltre, in ambienti caldi e umidi, alcuni DPI possono introdurre stress da calore. La protezione deve quindi essere bilanciata con le condizioni reali di utilizzo.
Lavaggio, pulizia e manutenzione devono seguire le istruzioni del fabbricante. Contaminazione, usura, lavaggi non conformi e danneggiamenti possono diminuire le prestazioni dichiarate. La frequenza di lavaggio, la possibilità di riparazione e il momento della sostituzione dipendono dalle condizioni d’uso e dalla capacità del capo di conservare le proprie caratteristiche protettive.
Una giacca ad alta visibilità non sostituisce una giacca per calore o saldatura, così come una giacca non sostituisce automaticamente guanti, protezione del viso, casco, pantaloni e calzature. La protezione efficace nasce dalla compatibilità dell’intero insieme di DPI.
Nel contesto europeo, la messa a disposizione sul mercato dei DPI è disciplinata dal Regolamento (UE) 2016/425, che definisce requisiti essenziali di salute e sicurezza e regole per la commercializzazione.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali
Confrontare le giacche multiprotezione senza fermarsi all’etichetta
Il confronto tra due giacche multiprotezione deve considerare la combinazione di rischi coperti, la norma dichiarata e la classe di prestazione. Il termine multiprotezione, da solo, non indica quali rischi siano effettivamente affrontati né quale livello di protezione sia previsto.
Perché la norma dichiarata è importante
La norma ISO 11612 è riferita a calore e/o fiamma, mentre la ISO 11611 riguarda in modo specifico la saldatura e i processi affini. La ISO 20471 riguarda invece la segnalazione visiva dell’utilizzatore mediante materiali ad alta visibilità. La ISO 14116 è orientata alla limitata propagazione della fiamma e non equivale, da sola, a una protezione termica completa.
Quando una giacca è destinata a più rischi, bisogna verificare che le diverse funzioni siano effettivamente riportate nel marcaggio e nelle informazioni del fabbricante. È questo il passaggio che permette di distinguere una protezione documentata da una descrizione commerciale generica.
La giacca può essere usata da sola?
No. La giacca è soltanto uno degli elementi dell’insieme protettivo. La risposta è particolarmente importante nelle attività di saldatura, nei lavori con calore o fiamma e negli ambienti con traffico di mezzi, perché possono essere necessarie protezioni complementari per mani, viso, capo, gambe e piedi.
La compatibilità con guanti, elmetto, visiera, imbracature, pantaloni e calzature deve essere valutata prima dell’acquisto. Anche la corretta sovrapposizione tra i capi e la chiusura dei polsini contribuiscono a evitare zone esposte non considerate.
Come interpretare classe, marcaggio e istruzioni
La classe di prestazione aiuta a capire a quale livello di gravosità è destinato il capo, ma deve essere letta insieme alla norma di riferimento. Nel caso delle giacche per saldatura, la classe 2 è destinata a situazioni più gravose rispetto alla classe 1. Se il capo presenta parti appartenenti a classi diverse, prevale la classe inferiore.
Il marcaggio e le istruzioni di pulizia non sono informazioni secondarie. Indicano le prestazioni dichiarate e le modalità necessarie per conservarle. Prima dell’uso è quindi opportuno consultare le indicazioni del fabbricante, soprattutto quando il capo è sottoposto a sporco, sudore, contaminanti, lavaggi frequenti o usura.
Errori frequenti nella scelta
Un errore comune consiste nell’acquistare una giacca definita “ignifuga” senza verificare quale rischio copra realmente. Un altro è usare un capo ad alta visibilità come sostituto di una protezione contro calore o saldatura. La visibilità segnala la presenza dell’utilizzatore, ma non identifica automaticamente le altre prestazioni.
È inoltre sbagliato pensare che una sola giacca possa sostituire tutti gli altri DPI. Se l’attività presenta più rischi, la scelta deve considerare il sistema completo, la compatibilità tra i capi e le parti del corpo che restano esposte.
Quando valutare sostituzione o riparazione
Una giacca deve essere controllata quando presenta danneggiamenti, usura o contaminazione che possono influire sulle prestazioni. La possibilità di ripararla non può essere stabilita in modo generale: dipende dalle istruzioni del fabbricante e dalla capacità di mantenere le caratteristiche protettive dichiarate.
La durata utile non dipende soltanto dal tempo trascorso dall’acquisto. Sono determinanti le condizioni di utilizzo, la frequenza dei lavaggi, la pulizia, l’esposizione ai rischi e lo stato del capo. Per questo la manutenzione corretta e il controllo delle informazioni tecniche fanno parte della scelta tanto quanto il materiale o il modello.
Elaborato creato e supervisionato da Tamara Fidone , Ufficio Tecnico e Relazioni con il pubblico