Ghette da saldatore per proteggere scarpe e caviglie
Le ghette da saldatore sono protezioni specifiche per la parte bassa della gamba e il collo del piede. Non sono calzature e non sostituiscono le scarpe antinfortunistiche, ma si indossano sopra la calzatura per schermare la zona esposta a spruzzi di metallo fuso, calore radiante e brevi contatti con superfici calde durante la saldatura e lavorazioni affini.
Questa categoria appartiene all'abbigliamento di protezione per saldatura e comprende soprattutto copricalzature in pelle. A seconda del produttore, il materiale può essere pelle crosta o pelle pieno fiore, con caratteristiche e livelli di certificazione differenti. Le ghette possono avere cinturini, chiusure in velcro, agganci rapidi o sottocinghie per adattarsi alla calzatura e rimanere in posizione durante il lavoro.
Quando sono utili
Le ghette sono particolarmente utili quando la proiezione di scorie e gocce incandescenti ricade verso il basso. Offrono una protezione aggiuntiva nella parte superiore della scarpa e nella zona tibiale inferiore, soprattutto durante lavori eseguiti da seduti, inginocchiati o in posizioni scomode.
Le schede tecniche dei produttori indicano l'impiego anche durante molatura e taglio in presenza di scintille, spruzzi e condizioni termiche severe. La loro utilità dipende comunque dalla certificazione del singolo modello e dal tipo di lavorazione svolta.
Come scegliere le ghette da saldatore
Il primo criterio di scelta è la conformità allo standard pertinente e la classe di protezione dichiarata. Il riferimento è la ISO 11611, che comprende anche le gaiters tra gli indumenti destinati alla protezione dei piedi. La classe 1 è associata a tecniche e situazioni meno pericolose, con livelli più bassi di spruzzi e calore radiante. La classe 2 è destinata a condizioni più gravose, con livelli più elevati di spatter e irraggiamento termico.
La scelta deve quindi considerare il tipo di saldatura, la frequenza di esposizione e l'intensità degli spruzzi. Non basta verificare che la ghetta sia in pelle: occorre controllare la certificazione effettivamente dichiarata dal prodotto, perché materiali, chiusure e classe possono variare tra un modello e l'altro.
Le ghette bastano da sole?
No. Le ghette sono un complemento del sistema di protezione per la saldatura e non sostituiscono scarpe o stivali adeguati, pantaloni, giacca, guanti, casco e protezioni per occhi e viso. In base alle condizioni di lavoro possono essere necessari anche grembiule e manicotti.
La ISO 11611 riguarda gli indumenti per la saldatura e non copre le protezioni per mani, viso e occhi. Per questo le ghette devono essere abbinate agli altri DPI previsti per il rischio specifico, verificando sempre le caratteristiche dei singoli articoli.
Protezione documentata e limiti di utilizzo
La ISO 11611 considera rischi come spruzzi di metallo fuso, breve contatto con la fiamma e calore radiante generato dall'arco. Lo standard tratta inoltre, in parte, la riduzione della possibilità di shock elettrico in caso di contatto accidentale e breve con conduttori in tensione fino a circa 100 V in corrente continua, nelle normali condizioni di saldatura.
Questa indicazione non equivale a una protezione elettrica generale e non rappresenta una garanzia assoluta. Sudore, sporco e contaminanti possono ridurre il livello di protezione. Le ghette devono quindi essere considerate per la funzione specifica dichiarata e utilizzate secondo le istruzioni del produttore.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali