Dettagli utili per scegliere e usare la punta elicoidale Krino
Se ti serve una punta elicoidale “cobalto” per lavorare metalli resistenti, questo modello Krino è pensato per affrontare proprio le situazioni in cui la foratura tende a scaldare e a consumare più velocemente il tagliente. La combinazione tra HSS e cobalto al 5%, unita alla DIN 338 e all’esecuzione rettificata, aiuta a mantenere un comportamento più regolare durante il lavoro. In pratica: meno imprecisioni, più continuità e una durata che ha senso anche quando il materiale non perdona.
Ideale per officina, manutenzione e carpenteria leggera dove si forano spesso acciai da bonifica, inossidabili e componenti in ghisa. Perfetto per chi vuole passare a una punta “seria” quando i risultati con punte generiche non sono all’altezza.
FAQ
Che differenza c’è tra una punta HSS standard e una HSS con cobalto 5%?
La punta con cobalto al 5% tende a resistere meglio al calore e all’usura durante la foratura di metalli più impegnativi. È una scelta consigliata quando lavori su acciai legati/inossidabili o quando la punta scalda facilmente.
Su quali materiali posso usare la punta elicoidale Krino “Cobalto”?
Secondo le indicazioni del prodotto, è adatta per acciai legati e non, acciai da bonifica, acciai per lavorazioni a caldo e a freddo, acciai inossidabili e ghisa, con riferimento a resistenze del materiale fino a 1200 N/mm².
Come evito che la punta si consumi troppo in fretta?
Aiuta a: centrare bene il punto di foratura, partire con velocità più bassa, mantenere pressione costante senza schiacciare e, se necessario, usare lubrificante/raffreddamento per ridurre surriscaldamento e attrito.
Posso usare questa punta con un trapano manuale o serve una colonna?
Puoi usarla anche con trapano manuale, ma per fori più precisi è importante fissare il pezzo e mantenere l’asse il più possibile perpendicolare. Una colonna migliora rigidità e ripetibilità, soprattutto su diametri maggiori.
È adatta anche per forature “lunghe” o ripetute?
Sì, è una punta pensata per lavorare su materiali che scaldano. Per forature lunghe conviene comunque gestire il calore (pause, lubrificazione se possibile) e controllare l’evacuazione dei trucioli.
Firma: Anna Lollobrigida - Direzione Vendite - Bricofer srl