Certo. Per questa puntata imposterei la news non come semplice elenco tecnico, ma come racconto di perché LIGHTECH (NEW) esiste: alleggerire la giornata di chi lavora molto in movimento, mantenendo protezione, stabilità e un'estetica ormai vicina alla sneaker tecnica.
LIGHTECH (NEW): la nuova generazione delle scarpe da lavoro COFRA
Continua il nostro viaggio, giorno dopo giorno, alla scoperta delle linee di calzature professionali COFRA.
Oggi partiamo dalla più giovane: LIGHTECH (NEW), una famiglia che rappresenta bene l'evoluzione della moderna scarpa antinfortunistica.
Perché il concetto alla base di LIGHTECH è semplice solo in apparenza: una scarpa da lavoro deve proteggere, ma non deve sembrare un peso da trascinarsi per otto ore al giorno.
La nuova generazione LIGHTECH nasce proprio attorno a questa esigenza, mettendo insieme leggerezza percepita, ammortizzazione, traspirabilità, stabilità e un design decisamente più sportivo rispetto alla tradizionale immagine della calzatura antinfortunistica.
Una scarpa pensata per chi si muove molto
La precedente generazione LIGHTECH era già espressamente indicata da COFRA per attività come logistica, servizi, trasporti, industria leggera, microelettronica e settore alimentare: ambienti nei quali il lavoratore percorre molti metri durante il turno, sta a lungo in piedi e ha bisogno di una scarpa meno affaticante rispetto alle calzature professionali più pesanti.
Con LIGHTECH (NEW) questo concetto viene portato avanti con una piattaforma completamente aggiornata.
I modelli attuali utilizzano infatti una suola in EVA e gomma nitrilica, resistente al calore per contatto fino a +300 °C per un minuto, un puntale ALUMINIUM 200 J e una lamina antiperforazione tessile in polietilene con grafene integrato. Molte versioni sono inoltre ESD e conformi alla più recente EN ISO 20345:2022+A1:2024.
Questo significa che l'idea originaria della LIGHTECH non è stata semplicemente riproposta: è stata evoluta.
Il problema principale: la stanchezza a fine giornata
Chi lavora in magazzino, nella manutenzione, nei trasporti, nell'industria o nei servizi conosce bene il problema.
Una scarpa può essere perfettamente sicura, ma se è rigida, pesante o poco ammortizzata, dopo ore di utilizzo diventa parte della fatica.
Nella LIGHTECH (NEW) uno degli elementi centrali è la soletta LIGHT FOAM ESD, realizzata in schiuma di poliuretano molto morbida, anatomica e forata. È progettata per sostenere l'arco plantare, favorire l'assorbimento del sudore e soprattutto contribuire all'assorbimento dell'energia d'impatto durante la camminata.
È qui che si comprende meglio la filosofia della linea:
non lavorare soltanto sulla protezione del piede, ma anche su ciò che il piede prova dopo migliaia di passi.
Caldo, sudore e scarpe indossate per molte ore
Un'altra criticità tipica delle calzature da lavoro è la gestione del calore.
Diversi modelli LIGHTECH (NEW), come Emission, Overfly e Gambol, utilizzano tomaie in tessuto altamente traspirante; la fodera SANY-DRY® è tridimensionale, traspirante, assorbente, deassorbente e resistente all'abrasione.
Il risultato è una gamma particolarmente interessante per chi lavora molte ore in movimento o in ambienti nei quali una calzatura poco ventilata può diventare rapidamente fastidiosa.
Altri modelli adottano invece TECHSHELL, un tessuto sviluppato per offrire resistenza all'abrasione e allo strappo mantenendo caratteristiche di traspirabilità e idrorepellenza. È il caso, per esempio, della NEA e della FOND.
LIGHTECH quindi non significa semplicemente “scarpa leggera”: significa cercare un equilibrio tra leggerezza, ventilazione e resistenza.
Dalla giornata in magazzino alle condizioni più impegnative
La cosa interessante della nuova LIGHTECH è che la famiglia non si limita più a un'unica tipologia di utilizzo.
Accanto alle versioni S1PS fortemente orientate alla traspirabilità troviamo modelli S3S con tomaie idrorepellenti, versioni dotate di SCUFF CAP, protezioni del tallone, sistema BOA® Fit System e persino modelli S7S impermeabili.
La HALE ESD S7S, per esempio, abbina il tessuto TECHSHELL alla membrana COFRA-TEX WATERPROOF UNIVERSAL e presenta caratteristiche di resistenza all'acqua e isolamento dal freddo.
Questo amplia molto il concetto originario della linea: dalla scarpa dinamica per ambienti interni si arriva a soluzioni capaci di affrontare condizioni operative decisamente più complesse.
ESD: quando anche l'elettricità statica conta
Quasi tutta la nuova piattaforma LIGHTECH presta grande attenzione anche alla dissipazione elettrostatica.
La tecnologia ESD diventa particolarmente importante in ambienti nei quali le scariche elettrostatiche possono interferire con componenti, apparecchiature o processi produttivi.
Non è quindi casuale che la precedente LIGHTECH fosse già indicata anche per la microelettronica. La nuova generazione continua su questa strada integrando bassa resistenza elettrica in soletta, lamina e suola su numerosi modelli.
Una scarpa antinfortunistica che vuole sembrare una sneaker
Poi c'è l'estetica.
Ed è un aspetto che oggi conta molto più di quanto si pensasse qualche anno fa.
Guardando la gamma LIGHTECH (NEW), la derivazione dal mondo running e sneaker è evidente: profili slanciati, suole dall'aspetto dinamico, mesh tecnici, contrasti di colore, inserti laterali e sistemi di chiusura moderni.
La scarpa da lavoro non viene più trattata come un oggetto che deve essere semplicemente “robusto”.
Deve essere qualcosa che il lavoratore ha piacere di indossare.
Ed è una trasformazione importante: oggi molti professionisti utilizzano la stessa calzatura per muoversi tra magazzino, ufficio, cliente, veicolo e reparto produttivo. Un design più contemporaneo permette alla scarpa professionale di adattarsi meglio a questa nuova realtà.
Un'evoluzione, non una rivoluzione improvvisa
LIGHTECH (NEW) è particolarmente interessante proprio perché permette di vedere come si sia evoluta negli anni la progettazione COFRA.
Nella precedente generazione LIGHTECH troviamo già concetti oggi diventati fondamentali: soletta LIGHT FOAM, fodera SANY-DRY®, attenzione alla traspirazione, puntali leggeri in fibra di vetro e suole XL EXTRALIGHT®.
La nuova piattaforma mantiene quella filosofia ma cambia diversi elementi tecnici:
puntale in alluminio da 200 J, nuova lamina tessile con grafene integrato, suola EVA/gomma nitrilica HRO, diffusione della protezione ESD, nuove tomaie TECHSHELL, BOA® su alcuni modelli e conformità alla nuova generazione della norma EN ISO 20345.
È quindi il risultato di un percorso evolutivo: mantenere ciò che funzionava e intervenire, generazione dopo generazione, su peso, comfort, materiali, protezione e destinazioni d'uso.
Anche una LIGHTECH pensata per la donna
Da segnalare inoltre la presenza della GAIA ESD S3S, inserita da COFRA nella linea LIGHTECH (NEW) e nella gamma Women's, disponibile nelle taglie 36-41. Anche questo mostra come la progettazione delle calzature professionali stia diventando sempre più specifica e meno basata sull'idea di un'unica scarpa adatta indistintamente a tutti.
A chi consigliamo LIGHTECH (NEW)?
È una linea che guarderemmo con particolare interesse per chi:
lavora molte ore in piedi, cammina continuamente durante il turno, opera nella logistica, nei trasporti, nei servizi, nella manutenzione o nell'industria, cerca una calzatura dall'impostazione moderna e sportiva oppure ha necessità specifiche come protezione ESD, maggiore traspirazione o, scegliendo i modelli appropriati, resistenza all'acqua e condizioni operative più severe.
La scelta deve naturalmente essere fatta sempre in base alla classe di sicurezza richiesta dalla propria mansione, perché all'interno della stessa LIGHTECH (NEW) convivono modelli con caratteristiche differenti.
Ed è proprio questa varietà uno dei suoi punti di forza.
LIGHTECH (NEW) non cerca di trasformare una sneaker in una scarpa antinfortunistica. Cerca di portare nella scarpa antinfortunistica tutto ciò che abbiamo imparato dalle sneaker moderne: leggerezza, dinamismo, comfort e design.
Domani continueremo il nostro viaggio tra le linee COFRA, raccontando non soltanto come sono fatte, ma soprattutto per chi sono state progettate e quale problema cercano di risolvere durante una vera giornata di lavoro.