Tute Payper 56B monouso DPI III categoria tipo 5B/6B bianco
Quando serve una protezione rapida e ordinata, le tute Payper 56B sono pensate per coprire il corpo in modo pratico durante attività dove contano igiene, barriera e gestione del rischio. Questo modello monouso in tessuto non tessuto con laminazione esterna aiuta a limitare il contatto con particelle solide disperse nell’aria e offre protezione limitata contro agenti chimici liquidi. La chiusura a cerniera coperta e la presenza di cappuccio con estremità elasticizzata rendono la vestizione più efficace, soprattutto in contesti operativi come sanificazione, ambienti industriali e lavori dove è importante ridurre contaminazioni e residui.
Caratteristiche principali
- DPI III categoria con protezioni di tipo 5B/6B
- Protezione tipo 5: contro particelle solide disperse nell’aria
- Protezione tipo 6: protezione limitata contro agenti chimici liquidi
- Protezione contro agenti infettivi (B) e contaminazione radioattiva
- Protezione da accumulo di cariche elettrostatiche
- Materiale: 100% polipropilene con film polietilene
- Vestibilità funzionale: cappuccio con estremità elasticizzata, elastici stringipolso, passanti per pollici, stringicaviglia e stringivita
- Chiusura: zip in plastica con tirante in metallo e pattella adesiva di copertura
- Confezione: cartone da 50 pezzi, buste singole
A cosa serve e in quali contesti usarlo
Le tute monouso Payper 56B sono particolarmente indicate quando vuoi ridurre al minimo il rischio di contaminazione e mantenere il controllo durante le fasi di lavoro. Sono una scelta sensata per chi opera in sanificazione, gestione rifiuti, ambienti industriali e attività di bonifica dove possono essere presenti particelle nell’aria o spruzzi/contatti con liquidi. Il cappuccio e i sistemi di regolazione (polsi, caviglie e vita) aiutano a mantenere la copertura anche nei movimenti tipici di magazzino, cantiere o officina.
Perché scegliere queste tute rispetto ad alternative simili
Rispetto a tute monouso più “leggere” o con copertura meno strutturata, qui trovi un insieme di elementi pensati per la gestione del rischio: tipologia DPI III, protezioni tipo 5B/6B, chiusura con pattella adesiva e dettagli di vestibilità (passanti per pollici, stringicaviglia e stringivita). In pratica, non stai scegliendo solo un indumento usa e getta: stai scegliendo una soluzione che semplifica la corretta copertura e riduce le zone scoperte durante l’operatività.
Materiali e tecnologie
La tuta è realizzata in 100% polipropilene con film di polietilene esterno: questa combinazione aiuta a creare una barriera efficace, utile quando l’esposizione riguarda particelle nell’aria e, in modo limitato, agenti liquidi. Il tessuto non tessuto è pensato per l’uso monouso: indossi, lavori, smaltisci secondo procedura, senza dover gestire lavaggi o contaminazioni residue. La presenza di protezioni contro cariche elettrostatiche è un plus in contesti dove l’ambiente può favorire accumuli.
Come scegliere la variante giusta (se devi acquistare più taglie)
Per scegliere correttamente, considera altezza e circonferenza (petto/spalle e vita) e valuta se l’uso prevede indumenti sotto (es. strati termici o DPI aggiuntivi). Se lavori in ambienti dove serve una copertura stabile durante i movimenti, preferisci la taglia che consente di tirare stringivita e stringicaviglia senza eccessiva costrizione. In caso di dubbio tra due taglie, spesso conviene orientarsi verso quella che garantisce una vestibilità più aderente ai punti regolabili (polsi e caviglie) per limitare aperture accidentali.
Consigliato in caso di attività con particelle nell’aria, spruzzi o rischio di contaminazione dove serve un DPI di categoria elevata. Ideale per team che vogliono standardizzare la protezione con confezioni singole e gestione ordinata del materiale.
Romolo Magrini - Esperto di Antinfortunistica - CEO di Bestsafety srl