Le giacche in pile ad alta visibilità sono pensate per chi deve lavorare in ambienti freschi o freddi mantenendo una buona riconoscibilità durante l’attività.
La categoria riunisce capi che combinano due funzioni distinte: l’isolamento termico del pile e la segnalazione visiva dell’operatore attraverso materiale fluorescente e bande retroriflettenti.
Non tutte le giacche presenti in questo ramo hanno però le stesse caratteristiche.
Il pile può essere il tessuto principale oppure uno strato interno inserito in una costruzione composta da più materiali.
La presenza del pile, da sola, non significa che il capo sia impermeabile, antivento o certificato come indumento ad alta visibilità.
Queste prestazioni devono essere verificate nella scheda tecnica, sull’etichetta e nella dichiarazione di conformità del singolo modello.
Che cosa comprende la categoria
Nel ramo si trovano soprattutto giacche con chiusura frontale a cerniera, collo rialzato e tasche laterali.
A seconda del modello possono essere presenti anche una tasca sul petto, polsini elasticizzati, coulisse di regolazione sul fondo, cappuccio, supporti per radio o badge.
Le varianti disponibili comprendono giacche in pile semplice, modelli con tessuto lavorato e interno garzato, capi con pannelli a contrasto e versioni softshell con micro-pile laminato a una membrana o a uno strato esterno.
Esistono inoltre giacche trasformabili o utilizzabili come parte interna rimovibile di sistemi multistrato.
In questi casi la classe di alta visibilità può cambiare tra il capo completo, il solo corpo o una configurazione parziale.
Alta visibilità: che cosa verificare
Una giacca è realmente classificata per l’alta visibilità quando la conformità è indicata dalla marcatura e dalla documentazione del prodotto.
Il colore giallo o arancione e la semplice presenza di inserti riflettenti non sono sufficienti per dedurre la classe.
La norma EN ISO 20471 riguarda gli indumenti progettati per segnalare visivamente la presenza di chi li indossa alla luce diurna e quando viene illuminato dai fari in condizioni di scarsa luminosità.
La norma considera colori, retroriflessione, superficie minima dei materiali e loro posizione sul capo.
Sul mercato sono presenti, per esempio, modelli dichiarati in classe 2 o classe 3.
La classe effettiva deve essere controllata per il singolo prodotto e per la configurazione nella quale viene utilizzato.
Per quali attività possono essere utili
Queste giacche sono rivolte a chi opera in contesti nei quali è importante essere riconoscibile dai conducenti o dagli operatori di mezzi in movimento.
Tra gli scenari indicati rientrano lavori stradali, cantieri, logistica, manutenzione, attività aeroportuali e attività ferroviarie.
La scelta della classe dipende dal contesto operativo, dalla distanza di avvistamento, dalle condizioni di luce e dalle procedure aziendali.
La giacca ad alta visibilità non sostituisce automaticamente gli altri dispositivi o capi prescritti dal datore di lavoro.
Per i DPI immessi sul mercato europeo sono rilevanti il Regolamento UE 2016/425, la marcatura CE, le istruzioni del fabbricante e, quando applicabili, le norme armonizzate.
L’abbigliamento riflettente destinato a situazioni ad alto rischio è normalmente associato anche ai requisiti generali della EN ISO 13688.
Come scegliere il livello di protezione dal freddo
Il livello di isolamento dipende dalla grammatura, dalla struttura del tessuto e dalla presenza di fodera, membrana, imbottitura o altri strati.
La norma EN 14058 può comparire nei modelli destinati alla protezione da ambienti freschi, ma non è presente automaticamente in tutte le giacche della categoria.
Una giacca in pile leggera può essere utilizzata come strato intermedio o durante attività dinamiche.
Un modello più pesante, foderato o accoppiato può offrire maggiore isolamento, ma può ridurre la libertà di movimento o risultare meno adatto a lavori che producono molto calore.
La scelta deve quindi considerare insieme temperatura, intensità dell’attività, possibilità di sovrapporre altri indumenti e vestibilità necessaria.
Materiali e dettagli costruttivi
I materiali ricorrenti comprendono poliestere, micro-pile, pile anti-pilling, tessuti a maglia con interno garzato e, nei modelli a più strati, combinazioni di poliestere, elastan, membrane e fodere.
Il trattamento anti-pilling riguarda l’aspetto e la resistenza del tessuto alla formazione di pelucchi, ma non equivale a una certificazione di sicurezza.
Allo stesso modo, tasche, cappuccio, porta-radio, pannelli a contrasto, inserti rifrangenti e regolazioni sono caratteristiche del singolo modello e non requisiti universali della categoria.
Domande frequenti sulle giacche in pile ad alta visibilità
Una giacca in pile ad alta visibilità è sempre impermeabile?
No.
La resistenza all’acqua deve essere dichiarata espressamente per il modello, perché il pile da solo non identifica una protezione antipioggia.
Il colore fluorescente garantisce la classe di visibilità?
No.
La classe deve essere verificata nella marcatura del prodotto e nella documentazione, poiché il colore e i dettagli riflettenti non bastano a certificare la conformità alla EN ISO 20471.
La classe è uguale anche per una parte interna rimovibile?
Non necessariamente.
Nei sistemi trasformabili la classe può cambiare in base all’uso del capo completo, del solo corpo o di una configurazione parziale.
Che cosa bisogna controllare prima dell’acquisto?
È opportuno verificare classe EN ISO 20471, taglie alle quali si applica, eventuale EN 14058, composizione, grammatura, vestibilità sopra altri indumenti, tasche, regolazioni e indicazioni su vento, acqua, lavaggio e compatibilità con altri DPI.
La scelta corretta nasce dal confronto tra queste informazioni e il lavoro che il capo dovrà accompagnare.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali