Gilet Velilla ad alta visibilità per il lavoro
I gilet da lavoro ad alta visibilità Velilla sono pensati per rendere più facilmente riconoscibile la presenza dell’utilizzatore negli ambienti in cui esiste il rischio di non essere visto, soprattutto vicino a veicoli, mezzi di movimentazione e altre attrezzature mobili.
La loro funzione non dipende soltanto dal colore. La visibilità nasce dalla combinazione tra materiale fluorescente di fondo e materiale retroriflettente, dalla superficie occupata da questi elementi e dalla loro disposizione sul torso. Il materiale fluorescente favorisce la riconoscibilità durante il giorno, mentre quello retroriflettente riflette la luce verso la sorgente, come i fari di un veicolo, in condizioni di scarsa illuminazione.
Modelli Velilla e caratteristiche principali
La gamma comprende gilet con costruzioni e dotazioni differenti, così da adattarsi a esigenze di leggerezza, ventilazione, praticità o protezione dalle condizioni climatiche.
Gilet in rete per leggerezza e ventilazione
Il modello 14001 ha una chiusura centrale in velcro, è realizzato in rete di poliestere da 100 g/m² ed è classificato EN 20471 classe 2.
I modelli 145 e 305901 presentano una chiusura centrale con cerniera, rete in poliestere da 130 g/m² e bande retroriflettenti sul torso. Entrambi sono indicati dal produttore come EN 20471 classe 2.
Il modello 146 è una variante più leggera e ventilata. Ha una parte superiore in tessuto a griglia e una parte inferiore in rete, entrambe in poliestere da 130 g/m², con bande riflettenti su torso e spalle. La classificazione dichiarata dal produttore è EN 20471 classe 1.
Gilet con tasche e porta-identificazione
Il modello 305903 mantiene la classificazione EN 20471 classe 2 e aggiunge una finestra porta-identificazione, una linguetta per radio e due tasche applicate con pattina e chiusura in velcro. È una soluzione indicata quando, oltre alla visibilità, servono alcuni elementi per organizzare gli strumenti o rendere riconoscibile l’utilizzatore.
Gilet per freddo, vento e umidità
Il modello 148 è un gilet imbottito reversibile, antivento, con più tasche e classificazione EN 20471 classe 1.
I modelli 305905 e 305906 sono gilet soft shell a triplo strato con fodera in pile e membrana TPU. Il produttore li indica come resistenti all’acqua, resistenti al vento e traspiranti. Il 305905 è classificato EN 20471 classe 2, mentre il 305906 è classificato classe 1.
Come scegliere la classe di visibilità
La classe da scegliere dipende dalla valutazione del rischio, dall’ambiente di lavoro, dal traffico presente e dalle condizioni di luce. Non è corretto considerare la classe 1, 2 o 3 come una semplice graduatoria commerciale.
La EN ISO 20471 collega le classi alle superfici minime di materiale fluorescente e retroriflettente presenti sul capo. Le superfici riepilogative indicate per la classe 1 sono di 0,14 m² di materiale di fondo e 0,10 m² di materiale retroriflettente. Per la classe 2 sono di 0,50 m² e 0,13 m², mentre per la classe 3 sono di 0,80 m² e 0,20 m².
In generale, la classe 3 offre una maggiore conspicuità rispetto alle classi inferiori. I modelli Velilla descritti in questo ramo risultano tuttavia classificati in classe 1 o classe 2. La classe del singolo gilet deve essere verificata sull’etichetta, sulla scheda tecnica e nelle istruzioni del modello specifico, senza dedurla dal colore o dal marchio.
Il gilet è sufficiente per ogni situazione?
No. Un gilet copre principalmente il torso e non equivale automaticamente a un completo ad alta visibilità composto anche da pantaloni, giacca o maniche. La necessità di integrare il gilet con altri capi dipende dalla situazione di rischio valutata e dalle condizioni concrete di lavoro.
Per gli indumenti che coprono il torso, la disposizione delle bande retroriflettenti è importante perché la visibilità deve essere possibile da più direzioni. La progettazione deve inoltre aiutare a riconoscere la forma e i movimenti della persona.
Comfort, vestibilità e utilizzo
La scelta deve considerare la classe richiesta, il tipo di chiusura, la disponibilità di tasche o porta-identificazione, la ventilazione e la compatibilità con gli altri indumenti. Un modello in rete può essere preferibile quando si cercano leggerezza e maggiore circolazione dell’aria.
Un gilet imbottito o soft shell è più orientato all’impiego in condizioni fredde, ventose o umide, ma può risultare meno adatto a lavori intensi in ambienti caldi. La taglia deve permettere libertà di movimento senza rendere il capo eccessivamente largo, poiché una vestibilità non corretta può ostacolare l’attività e modificare la posizione prevista delle bande riflettenti.
Durante l’uso prolungato è utile considerare comfort, ventilazione, resistenza al vapore acqueo e carico termico. La scelta più adatta è quindi quella che combina visibilità richiesta e condizioni reali di impiego, non quella basata soltanto sull’aspetto del gilet.
Documentazione e controllo del modello
Per i modelli commercializzati come dispositivi di protezione individuale nell’Unione europea, il riferimento generale è il Regolamento (UE) 2016/425. Prima dell’utilizzo occorre controllare il marchio CE, la dichiarazione UE di conformità, l’etichettatura e le istruzioni fornite dal fabbricante, verificando sempre il modello preciso.
La conformità a una norma armonizzata può fornire una presunzione di conformità ai requisiti essenziali coperti dalla norma. Non è però corretto attribuire automaticamente una certificazione a ogni gilet fluorescente: la documentazione associata al prodotto è il riferimento da verificare.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali