Le scarpe antinfortunistiche S6 sono una classe precisa di calzature di sicurezza, pensata per chi lavora in contesti dove servono protezione meccanica e resistenza all’acqua dell’intera calzatura.
Non si tratta di una generica scarpa impermeabile. La sigla S6, nel quadro della EN ISO 20345:2022, identifica un requisito normativo definito, riferito al prodotto assemblato e non soltanto ai materiali della tomaia.
In pratica, questa categoria è utile quando il piede deve restare protetto in ambienti umidi, bagnati o esposti all’acqua, senza rinunciare ai requisiti base delle scarpe di sicurezza.
Il significato merceologico corretto è quindi quello di una scarpa da lavoro protettiva, scelta dal mercato per rispondere a problemi concreti come bagnatura frequente, umidità persistente e necessità di sicurezza sul piede.
Che cosa comprende la categoria S6
La categoria S6 si colloca nel gruppo delle calzature di sicurezza e viene descritta come equivalente a S2, con in più la resistenza all’acqua dell’intera calzatura.
S2, a sua volta, include puntale di sicurezza, tallone chiuso, proprietà antistatiche, assorbimento di energia nel tallone e resistenza alla penetrazione e assorbimento d’acqua della tomaia.
Questo significa che una S6 mantiene il nucleo protettivo delle scarpe da lavoro di sicurezza per uso generale o moderatamente esposto all’umidità, aggiungendo però una protezione più completa contro la bagnatura della calzatura.
Come leggere correttamente la protezione dall’acqua
La differenza tra resistenza all’acqua della tomaia e resistenza all’acqua dell’intera calzatura è decisiva.
Le marcature WPA o WRU indicano la resistenza dei materiali superiori, ma non garantiscono da sole la tenuta complessiva della scarpa.
La sigla S6, invece, richiede una verifica sul prodotto assemblato, quindi su cuciture, giunzioni e costruzione nel suo insieme.
Questa distinzione aiuta a evitare un errore frequente: considerare impermeabile una scarpa solo perché la tomaia resiste all’acqua, quando il comportamento reale dipende dall’intera struttura calzante.
A chi servono le scarpe antinfortunistiche S6
Le S6 sono adatte a chi ha bisogno di protezione del piede in ambienti umidi o con esposizione prolungata all’acqua, ma non cerca necessariamente una resistenza alla perforazione come nelle S3 o nelle S7.
La loro funzione è coerente con lavori in cui contano sia la sicurezza di base sia una maggiore protezione contro la bagnatura complessiva della calzatura.
Quando il rischio principale è l’acqua, il fango o l’umidità, la categoria S6 offre una risposta più mirata rispetto alle classi che proteggono soltanto la tomaia.
Come scegliere tra S2, S3, S6 e S7
La scelta corretta dipende dal rischio reale e non solo dalla sigla.
Le S2 coprono esigenze di sicurezza con resistenza all’acqua della tomaia, ma non della scarpa intera.
Le S3 aggiungono la resistenza alla perforazione e la suola scolpita.
Le S6 mantengono i requisiti di base delle scarpe di sicurezza e aggiungono la resistenza all’acqua dell’intera calzatura.
Le S7 combinano resistenza all’acqua dell’intera calzatura e protezione dalla perforazione.
Se il problema principale è l’esposizione a acqua o umidità, ma il rischio di perforazione non è dominante, la S6 può essere una scelta molto coerente.
Se invece sono presenti oggetti appuntiti, superfici contaminate o altri rischi specifici, serve verificare la marcatura completa del singolo modello.
Quali aspetti tecnici conviene controllare
La categoria S6 definisce un nucleo normativo preciso, ma non attribuisce automaticamente tutte le altre prestazioni possibili a ogni modello.
La famiglia EN ISO 20345 comprende infatti anche requisiti come resistenza allo scivolamento, proprietà antistatiche, assorbimento di energia nel tallone, resistenza agli idrocarburi, resistenza al calore della suola, protezione del metatarso, protezione dei malleoli e resistenza al taglio, oltre alla protezione da perforazione in alcuni casi.
Queste caratteristiche vanno lette sulla marcatura effettiva del prodotto, perché non sono incluse in blocco nella sola sigla S6.
Per questo, prima dell’acquisto, è utile leggere l’etichetta completa e non limitarsi alla classe principale.
Domande frequenti sulle S6
Le scarpe S6 sono impermeabili?
La risposta corretta è no, se per impermeabile si intende una promessa assoluta in ogni situazione.
La classificazione S6 indica resistenza all’acqua dell’intera calzatura in condizioni di prova, non una garanzia generica valida per qualsiasi uso.
Le S6 servono anche su superfici bagnate?
Sì, possono essere pertinenti quando il lavoro si svolge in ambienti umidi o bagnati, ma la scelta va comunque verificata rispetto a scivolamento, suola e condizioni d’impiego.
Posso considerare una S6 adatta a tutti i rischi?
No, nessun livello di resistenza all’acqua o di antistaticità sostituisce da solo la valutazione del rischio sul posto di lavoro.
Una S6 non è automaticamente adatta a rischi chimici, elettrici o di perforazione se questi non sono dichiarati e certificati sul singolo prodotto.
Uso corretto e manutenzione
Le istruzioni tecniche raccomandano controlli visivi giornalieri, con attenzione particolare a cuciture, usura della suola e giunzione tra tomaia e suola.
Le calzature non dovrebbero essere modificate, perché ogni intervento può alterare il comportamento previsto dal costruttore.
La durata di servizio non è uguale per tutte le S6, perché dipende da uso, manutenzione e condizioni ambientali.
Per questo è più corretto valutare lo stato reale della scarpa che affidarsi a una scadenza uguale per tutti i modelli.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali