L’abbigliamento da lavoro Cardinale comprende indumenti pensati per proteggere gli abiti civili e rendere più pratiche le attività manuali.
Il ramo è rivolto a chi opera nella manutenzione, in laboratorio, in magazzino, nell’edilizia leggera, in agricoltura o durante i lavori domestici.
La proposta comprende principalmente camici e camicie da lavoro, due conformazioni diverse da valutare in base all’ambiente, alla libertà di movimento desiderata e alla necessità di avere tasche facilmente accessibili.
Camici e camicie da lavoro Cardinale
Il camice da lavoro offre una copertura più ampia del busto e può essere scelto quando si desidera proteggere maggiormente gli abiti sottostanti da polvere, sporco, schizzi o contatto con materiali di lavorazione.
Il modello Baltico è un camice uomo e donna con quattro tasche, realizzato in tessuto composto per il 96% da cotone e per il 4% da elastan, in colore fango.
La camicia da lavoro ha invece una struttura più simile a una camicia tradizionale.
Può essere adatta a chi cerca un indumento meno avvolgente, con accesso rapido alle tasche e una combinazione più semplice con altri capi.
Il modello Cervo Stretch dispone di due tasche e di un porta penna, con tessuto composto per il 94% da cotone e per il 6% da elastan, in colore blu.
Come scegliere il capo adatto
La scelta dipende prima di tutto dall’attività svolta e dal livello di copertura desiderato.
Per una protezione più ampia degli abiti civili, il camice può essere la soluzione più coerente.
Per chi preferisce una struttura più vicina a una camicia e un accesso immediato alle tasche, la camicia da lavoro può risultare più funzionale.
È utile considerare anche la durata dell’utilizzo, l’ambiente di lavoro, la frequenza dei lavaggi e il tipo di abbigliamento indossato sotto il capo.
La taglia deve consentire libertà di movimento senza creare eccessi di tessuto che possano impigliarsi nelle attrezzature o ostacolare il lavoro.
Prima dell’acquisto è opportuno verificare la tabella taglie, la composizione del tessuto, la vestibilità dichiarata, il numero delle tasche, le chiusure, i colori disponibili e le istruzioni di lavaggio del singolo articolo.
Tasche e tessuto stretch
Il numero e la posizione delle tasche aiutano a organizzare piccoli strumenti, penne, matite, guanti o accessori utilizzati frequentemente.
La portata e la resistenza delle tasche devono però essere controllate nella scheda del prodotto, senza dedurle soltanto dal loro numero.
La presenza di elastan indica un tessuto stretch e può favorire una maggiore adattabilità ai movimenti rispetto a un tessuto privo di fibra elastica.
Il tessuto stretch non permette tuttavia di dichiarare automaticamente impermeabilità, elevata resistenza all’abrasione o protezione antitaglio.
Indumento da lavoro e DPI non sono la stessa cosa
Camici e camicie da lavoro ordinarie servono principalmente a evitare di sporcare o contaminare gli abiti civili e non proteggono necessariamente da rischi specifici.
La semplice dicitura “da lavoro” non equivale quindi a una certificazione di protezione.
Quando è necessaria una protezione da calore, fiamme, sostanze chimiche, agenti biologici, arco elettrico, taglio o altri pericoli, il capo deve essere valutato in relazione al rischio e alla documentazione del prodotto.
Gli indumenti protettivi classificati come DPI rientrano nel Regolamento UE 2016/425 e devono essere accompagnati dalle informazioni previste dal fabbricante, comprese quelle relative a uso, pulizia, manutenzione, conservazione e prestazioni, quando pertinenti.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali
Uso quotidiano e manutenzione
Per usare correttamente un capo Cardinale è importante scegliere la taglia appropriata e chiudere bottoni o altri sistemi di chiusura prima di iniziare l’attività.
Le tasche non devono essere sovraccaricate, perché un peso eccessivo può rendere meno pratico l’indumento e ostacolare i movimenti.
Se nell’area di lavoro esiste il rischio di trasferire sporco o contaminanti, l’indumento va tolto quando si lascia l’area.
Nei contesti in cui possono verificarsi contaminazioni, gli indumenti da lavoro devono essere tenuti separati dagli abiti civili e sottoposti a pulizia, sostituzione o disinfezione secondo il rischio e le procedure aziendali.
Come lavare camice e camicia da lavoro
La manutenzione deve seguire sempre l’etichetta cucita nel capo.
I simboli riportati indicano le condizioni ammesse per lavaggio, candeggio, asciugatura, stiratura e lavaggio professionale.
Non è prudente stabilire la temperatura di lavaggio o usare prodotti sgrassanti soltanto perché il tessuto contiene cotone ed elastan.
Alcuni trattamenti o smacchiatori contenenti solventi possono essere incompatibili con il tessuto o con le indicazioni dell’etichetta.
Un errore frequente consiste nel lavare tutti gli indumenti da lavoro nello stesso modo, senza considerare il colore, la presenza di elastan, eventuali stampe, le macchie di sostanze specifiche e le istruzioni del produttore.
Domande utili prima dell’acquisto
Qual è la differenza tra il camice Baltico e la camicia Cervo Stretch?
Il Baltico è un camice uomo e donna con quattro tasche e una copertura più ampia del busto.
La Cervo Stretch è una camicia da lavoro con due tasche e porta penna, caratterizzata da una struttura più simile a una camicia tradizionale.
Quante tasche hanno i prodotti indicati?
Il camice Baltico ha quattro tasche, mentre la camicia Cervo Stretch ha due tasche e un porta penna.
Il tessuto stretch significa che il capo è protettivo contro i rischi professionali?
No.
Lo stretch segnala la presenza di elastan e può favorire l’adattabilità ai movimenti, ma non dimostra impermeabilità, resistenza all’abrasione, protezione antitaglio o altre prestazioni specifiche.
Questi indumenti sono DPI?
Non è corretto considerarli DPI senza una specifica documentazione del prodotto.
Gli indumenti ordinari da lavoro aiutano principalmente a proteggere gli abiti civili da sporco e contaminazione, mentre la protezione contro un rischio professionale deve essere verificata in base al capo, al rischio e alle informazioni del fabbricante.
Quali informazioni tessili è utile controllare?
È utile verificare la composizione fibrosa, la taglia, la vestibilità e le istruzioni di manutenzione.
L’etichetta tessile europea deve riportare la composizione delle fibre in ordine decrescente.
Elaborato creato e supervisionato da Tamara Fidone , Ufficio Tecnico e Relazioni con il pubblico