L’abbigliamento da lavoro Velilla comprende capi professionali destinati a contesti operativi molto diversi. La categoria non identifica un solo tipo di indumento e non coincide automaticamente con i dispositivi di protezione individuale: raccoglie sia abiti da lavoro generali, pensati per funzionalità, comfort e resistenza nell’uso quotidiano, sia modelli con caratteristiche tecniche o certificazioni specifiche per determinati rischi.
La proposta Velilla è organizzata in cinque aree principali: alta visibilità, industria, industria alimentare, sanità e servizi, ospitalità. La gamma dichiarata supera le 500 serie, con pantaloni, bermuda, giacche, pile, maglieria, polo, camicie, magliette, gilet, parka, impermeabili, softshell, tute, camici e accessori.
Abbigliamento Velilla per industria e attività operative
Per l’industria è possibile trovare capi con caratteristiche differenti in base alla mansione e all’ambiente di lavoro. I pantaloni, per esempio, possono essere classici, multitasche, bicolore, stretch, in denim, cotone o tessuti rinforzati. Alcuni modelli includono tasche cargo laterali, tasche posteriori con pattina, cuciture di sicurezza, elastico laterale in vita, elementi portautensili e dettagli pensati per migliorare la praticità durante il lavoro.
Queste caratteristiche appartengono ai singoli articoli e non devono essere considerate comuni a tutta la categoria. La scelta va quindi effettuata verificando la scheda tecnica del modello, soprattutto quando servono una determinata vestibilità, un numero preciso di tasche, inserti elasticizzati, rinforzi, fodere o imbottiture.
Materiali, stagionalità e libertà di movimento
I materiali cambiano in funzione dell’uso previsto. Nelle schede ufficiali sono presenti twill in cotone, misto poliestere-cotone, tessuti stretch con elastan o elastomultiestere, denim elasticizzato, canvas, ripstop, pile, softshell, microfibra, tessuti tecnici e materiali rivestiti in poliuretano o PVC.
Il peso del tessuto, espresso in grammi per metro quadrato, può variare sensibilmente. I capi più leggeri possono essere indicati per climi caldi o attività dinamiche, mentre quelli più pesanti, foderati o imbottiti sono pensati per temperature più basse. La composizione e le prestazioni non sono uniformi nell’intera gamma: cotone, poliestere, fibre elastiche, fodere e rivestimenti devono essere controllati sulla scheda del singolo articolo.
Alta visibilità: cosa verificare prima della scelta
L’abbigliamento Velilla ad alta visibilità comprende gilet, pantaloni, bermuda, polo, magliette, felpe, giacche, pile, parka, tute e completi antipioggia. I modelli possono utilizzare colori fluorescenti e bande riflettenti, anche segmentate, con configurazioni e livelli di certificazione differenti.
La classe di alta visibilità non si deduce dal colore o dalla semplice presenza di bande. Deve essere verificata sull’etichetta, nella scheda tecnica e nella documentazione di conformità del modello. Alcuni prodotti riportano la norma EN ISO 20471 e una classe specifica, come la classe 2 per determinati pantaloni o la classe 3 per alcune tute. La norma riguarda gli indumenti destinati a segnalare visivamente la presenza dell’utilizzatore e considera colore, retroriflessione, superfici minime e posizionamento dei materiali.
Soluzioni per alimentare, sanità, servizi e ospitalità
Per l’industria alimentare sono disponibili, in base ai modelli, grembiuli, camici, casacche, pantaloni, gilet, accessori e indumenti progettati per esigenze di igiene, sicurezza, comfort, manipolazione, confezionamento, ambienti freddi e uso monouso. L’idoneità deve essere valutata in relazione al processo lavorativo e alle procedure aziendali.
Sanità e servizi comprendono casacche e pantaloni da scrub, camici e accessori per contesti sanitari, veterinari, estetici, wellness, spa e pulizia. Nell’ospitalità si trovano giacche da cuoco, pantaloni, camicie, polo, grembiuli, gilet, gonne, magliette e accessori per cucina e sala. In questi ambienti contano libertà di movimento, coordinamento dell’uniforme e condizioni d’uso.
Come scegliere il capo giusto
La scelta parte dalla mansione, dall’ambiente di lavoro, dalla stagione e dal livello di movimento. Occorre considerare anche la necessità di trasportare utensili, la vestibilità, la taglia e la compatibilità con altri DPI. Per attività dinamiche possono essere rilevanti tessuti stretch, tagli ergonomici o inserti che facilitano i movimenti. Per lavori soggetti a usura possono risultare utili rinforzi, doppie cuciture o materiali più robusti.
Per l’uso all’esterno è necessario verificare se il singolo capo è impermeabile, imbottito, termico o ad alta visibilità. Queste proprietà non devono essere dedotte dal solo nome commerciale.
Un capo Velilla è sempre un DPI?
No. La categoria comprende anche abbigliamento da lavoro generale. Un indumento può essere considerato DPI soltanto quando rientra nella relativa definizione e possiede i requisiti dichiarati per la protezione prevista. La norma ISO 13688 stabilisce requisiti generali, ma non costituisce da sola una certificazione di protezione completa: va utilizzata insieme a una norma relativa alla prestazione specifica.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali
Dettagli da controllare prima dell’acquisto
La scheda tecnica e l’etichetta del singolo articolo sono i riferimenti per verificare composizione, peso del tessuto, taglia, numero di tasche, presenza di stretch, fodera, imbottitura, rinforzi e rivestimenti. Sono inoltre fondamentali per sapere se il modello presenta una norma o una certificazione specifica.
Per un capo ad alta visibilità, la domanda principale è diretta: quale classe e quale norma sono indicate? La risposta deve essere cercata nella documentazione del modello, perché colore fluorescente e bande riflettenti non bastano a identificare una classe. Quando l’indumento rientra nella definizione di DPI, nell’Unione europea si applica il Regolamento (UE) 2016/425.
Uso, lavaggio e conservazione
Le istruzioni del produttore devono essere conservate e consultate prima del lavaggio, dell’asciugatura, della stiratura o di una riparazione. I simboli riportati sull’etichetta indicano le modalità da rispettare e possono segnalare limiti importanti per l’uso previsto.
Nel caso dell’alta visibilità, sporco, irraggiamento solare, detergenti, riparazioni, polvere e modalità di stoccaggio possono influire sulle prestazioni di visibilità. Per questo non basta scegliere il modello corretto: è necessario anche mantenerlo secondo le indicazioni fornite dal produttore.
Errori frequenti nella scelta dell’abbigliamento da lavoro
Un errore comune è trattare un capo generico come sostitutivo di un DPI certificato. Un altro consiste nello scegliere una classe di alta visibilità senza considerare la valutazione del rischio, oppure nell’acquistare una taglia troppo aderente che limita i movimenti.
È inoltre importante non coprire bande riflettenti e superfici fluorescenti con altri indumenti. Per evitare acquisti non adatti, bisogna verificare in anticipo la compatibilità della taglia con l’abbigliamento sottostante e controllare che le istruzioni di lavaggio siano compatibili con l’impiego previsto.
Domande utili per confrontare i modelli
Il capo è ad alta visibilità o è semplice abbigliamento da lavoro?
La risposta dipende dalle caratteristiche dichiarate per quello specifico articolo e dalla documentazione disponibile. Non è possibile dedurla soltanto dall’aspetto del capo.
Quale tessuto è stato utilizzato?
La composizione va verificata nella scheda tecnica o nell’etichetta, perché la gamma comprende cotone, poliestere, fibre elastiche, denim, canvas, ripstop, pile, softshell, microfibra e materiali con rivestimenti differenti.
La taglia deve considerare altri indumenti?
Sì, quando il capo viene indossato sopra altri strati bisogna verificare che la vestibilità rimanga compatibile e che non limiti i movimenti o copra elementi importanti del modello.
Le caratteristiche di un modello valgono per tutta la linea Velilla?
No. Tasche, rinforzi, elasticità, fodere, imbottiture, impermeabilità, classi e certificazioni sono caratteristiche riferite ai singoli articoli e devono essere controllate caso per caso.
Elaborato creato e supervisionato da Tamara Fidone , Ufficio Tecnico e Relazioni con il pubblico