Gli assorbitori della gamma Irudek rientrano nei componenti per la protezione contro le cadute dall'alto e servono a ridurre la forza trasmessa al corpo quando il sistema anticaduta entra in funzione.
In questa categoria non si parla di un accessorio generico, ma di dispositivi di collegamento con elemento dissipativo, pensati per lavorare dentro un insieme coerente di imbracatura, ancoraggio e connettori compatibili.
La funzione è semplice da capire e decisiva nell'uso reale. Quando avviene una caduta, l'assorbitore interviene per limitare il picco di forza durante la frenata, con l'obiettivo di mantenere l'impatto al di sotto di 6 kN secondo le indicazioni tecniche disponibili per i prodotti Irudek.
Che cosa comprende il ramo Irudek
Il ramo comprende assorbitori di energia per anticaduta in diverse configurazioni, con modelli a cordino singolo e versioni biforcate a Y.
Le varianti singole sono adatte a collegamenti più lineari, mentre le versioni biforcate aiutano quando serve mantenere l'aggancio continuo durante gli spostamenti tra punti di ancoraggio o lungo strutture complesse.
Nelle schede tecniche compaiono anche lunghezze differenti, come 100 cm, 150 cm e 180 cm, oltre a versioni con connettori integrati o con funzioni di tracciabilità NFC e NFC Ready.
Come scegliere l'assorbitore corretto
La scelta non dipende solo dalla norma, ma dall'insieme del sistema anticaduta e dall'impiego previsto.
Il primo controllo riguarda la compatibilità con imbracatura EN 361, connettori EN 362, cordini EN 354 e ancoraggi EN 795, perché l'assorbitore lavora davvero bene solo dentro una configurazione completa e coerente.
Il secondo controllo riguarda il carico ammesso. Nelle informazioni tecniche disponibili compaiono modelli testati per 100 kg e altri per 140 kg, quindi il dato del produttore va verificato prima dell'acquisto.
Conta anche la lunghezza del sistema, perché durante la frenata l'assorbitore si allunga e richiede tirante d'aria sufficiente per evitare urti con il livello inferiore.
Differenze rilevanti tra i modelli
La differenza più evidente tra i modelli Irudek è tra configurazioni singole e biforcate.
La versione singola è più lineare e adatta a collegamenti standard, mentre la biforcata è più utile quando bisogna passare da un punto di ancoraggio all'altro senza interrompere la sicurezza del collegamento.
Alcuni modelli riportano anche prove o specifiche aggiuntive, come VG11.063 o VG11.074, che accompagnano impieghi o configurazioni particolari.
In certi casi sono presenti connettori già integrati e componenti metallici in acciaio zincato con trattamento anticorrosione, mentre la parte dissipativa può essere realizzata con corda in poliestere.
Domande frequenti utili all'acquisto
Quando serve un assorbitore di energia? Serve quando il lavoratore è collegato a un sistema di arresto caduta e occorre ridurre la forza di arresto durante una caduta.
Si può usare da solo? No. L'assorbitore non si sceglie né si usa come elemento isolato, ma come parte di un sistema anticaduta completo e compatibile.
È uguale a un retrattile? No. Questa categoria non va confusa con i retrattili EN 360 o con i cordini semplici privi di assorbitore.
La versione biforcata è sempre migliore? Non necessariamente. È utile in contesti specifici di movimento e passaggio tra ancoraggi, ma va scelta in base al lavoro reale e alla configurazione richiesta.
Manutenzione, controllo e vita utile
Le informazioni tecniche Irudek indicano per vari modelli una vita utile di 10 anni di utilizzo più 2 anni di stoccaggio.
Alcune versioni con NFC aiutano a gestire identificazione e ispezioni, ma la verifica resta comunque legata allo stato reale del prodotto, alla documentazione del fabbricante e all'uso corretto nel tempo.
Dopo una caduta, la valutazione operativa deve sempre seguire scheda tecnica e manuale del modello specifico, perché nel settore anticaduta l'attivazione o il danneggiamento impongono controlli rigorosi e, quando previsto, la sostituzione.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali