La categoria Antinfortunistica Anticaduta Dispositivi Retrattili Irudek raccoglie dispositivi di protezione individuale pensati per l'arresto caduta, con elemento di collegamento retrattile e riavvolgimento automatico. In pratica, il collegamento resta in tensione durante il lavoro e interviene in caso di caduta, così da limitare il gioco libero e mantenere più ordinato il movimento dell'operatore.
Questo ramo merceologico è utile a chi cerca un retrattile per lavorare in sicurezza in quota, perché mette insieme modelli diversi ma accomunati dallo stesso principio funzionale. La norma di riferimento è la UNI EN 360:2024, che disciplina requisiti, prove, marcatura e istruzioni per i dispositivi anticaduta di tipo retrattile. Il quadro europeo colloca inoltre questi prodotti nell'ambito dei DPI contro le cadute dall'alto.
Che cosa comprende questa categoria
Qui rientrano retrattili con cordino singolo e modelli con due cordini retrattili, sempre come componenti di sistemi di arresto caduta. Le schede Irudek mostrano soluzioni con fettuccia corta, fettuccia di media lunghezza, cavo metallico e versioni più lunghe, fino a 30 m. La differenza non è solo nella misura, ma anche nell'assetto di lavoro previsto e nel raggio operativo disponibile.
In questa famiglia il retrattile non lavora lasco come una fune tradizionale. Segue invece gli spostamenti della persona, evita grovigli o impigliamenti e, in caso di evento critico, blocca la caduta con un'azione descritta come rapida e meccanica. Nelle informazioni verificate compare anche il dato della forza d'impatto ridotta sotto i 6 kN in alcuni modelli.
Come scegliere il retrattile Irudek più adatto
La scelta corretta dipende prima di tutto dal tipo di impiego reale. Alcuni modelli sono indicati per uso verticale, altri per lavori orizzontali, altri ancora per situazioni con possibile caduta su spigolo vivo. In questi casi non basta confrontare la lunghezza del dispositivo, perché conta la certificazione del modello rispetto allo scenario di lavoro.
Un altro dato da verificare è la massa ammessa. Nelle schede consultate ricorre spesso il valore massimo di 140 kg, ma questa informazione va sempre controllata sul singolo prodotto. Conta anche il tipo di collegamento, la presenza di moschettoni automatici o girevoli, l'anello girevole contro gli attorcigliamenti e la compatibilità con gli ancoraggi previsti dal produttore.
Le esigenze che risolve
Un retrattile serve quando l'operatore ha bisogno di libertà di movimento, ma non vuole rinunciare a un collegamento sempre controllato. È una soluzione adatta quando si vuole ridurre l'ingombro del cordino, limitare i grovigli e intervenire rapidamente se la persona supera il limite di sicurezza o perde l'equilibrio.
Per questo la categoria non va letta come un insieme di semplici accessori, ma come un gruppo di dispositivi scelti dal mercato proprio per gestire il rischio di caduta in condizioni operative diverse, dal lavoro verticale ai contesti orizzontali e ai bordi vivi, quando il modello è dichiarato idoneo.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali