La categoria Antinfortunistica e DPI Protezione Occhi e Viso Payper raccoglie dispositivi pensati per ridurre i rischi che colpiscono occhi e volto in contesti professionali. Qui rientrano occhiali di protezione, occhiali a maschera, visiere, schermi facciali e, quando coerenti con il sistema di protezione, anche accessori o ricambi. La logica della categoria è semplice. Raggruppa prodotti diversi per forma e copertura, ma accomunati dallo stesso obiettivo, cioè proteggere parti del corpo esposte a impatti, schegge, polveri, spruzzi, aerosol e altre condizioni compatibili con il progetto del DPI.
Per capire questa famiglia di prodotti conviene partire dal rischio reale. Un occhiale di protezione può essere adatto quando serve coprire soprattutto gli occhi contro particelle o urti leggeri. Una maschera o un goggle offre una protezione più avvolgente, utile quando il problema è rappresentato da polveri fini, spruzzi o aerosol. Una visiera o uno schermo facciale, invece, estende la protezione al volto, ma non sostituisce automaticamente una protezione oculare più aderente se il pericolo può arrivare lateralmente. In altre parole, la scelta non dipende dal nome del prodotto, ma da come quel prodotto risponde al rischio da affrontare.
Come orientarsi nella scelta
La domanda giusta non è soltanto quale DPI scegliere, ma quale DPI sia coerente con il lavoro da svolgere. Il Regolamento (UE) 2016/425 disciplina progettazione, fabbricazione e immissione sul mercato dei DPI nell’Unione Europea, e per i prodotti conformi richiede marcatura CE e dichiarazione UE di conformità. Per i dispositivi destinati a occhi e viso esistono anche norme armonizzate specifiche, aggiornate nel 2026 con l’inclusione di EN ISO 16321-1:2022 per la protezione di occhi e viso per uso occupazionale e di EN ISO 16321-3:2022 per i protettori a rete. Questo dato è utile perché mostra un settore tecnico in evoluzione, nel quale il riferimento corretto non è generico, ma legato alla funzione del dispositivo.
In pratica, la selezione dovrebbe tenere conto della natura del rischio, del grado di copertura richiesto, della resistenza all’impatto, dell’eventuale protezione da spruzzi chimici o biologici, della compatibilità con altri DPI indossati insieme e della possibilità di usare il dispositivo con occhiali da vista o lenti a contatto. Anche il comfort ha un peso concreto, perché un dispositivo che limita troppo il campo visivo o crea fastidio viene spesso usato male. Il regolamento europeo, infatti, indica che la restrizione del campo visivo deve essere minimizzata e che i modelli destinati a utilizzatori con correzione visiva devono essere compatibili con occhiali o lenti a contatto.
A chi serve questa categoria
Questa selezione è rivolta a chi lavora in ambienti in cui gli occhi e il volto possono essere esposti a più tipi di pericolo. Le fonti istituzionali italiane richiamano l’attenzione su agenti chimici, agenti biologici, radiazioni ottiche artificiali e radiazioni ionizzanti, oltre ai rischi meccanici e agli spruzzi. Per questo non esiste un singolo DPI “universale” valido per ogni situazione. La categoria serve proprio a intercettare esigenze diverse e a distinguere tra protezione oculare più aderente, protezione facciale più estesa e soluzioni intermedie pensate per specifici contesti di lavoro.
Un altro aspetto decisivo è la compatibilità con gli altri dispositivi. In un ambiente reale, il DPI occhi e viso deve poter convivere con altri elementi indossati contemporaneamente, senza perdere efficacia. Se un prodotto non è compatibile con il resto della protezione, il risultato può essere un uso parziale o improprio. Per questo la valutazione non va fatta solo sul singolo articolo, ma sul sistema complessivo di protezione.
La risposta, quindi, è che questa categoria serve a chi deve scegliere una protezione documentata e coerente con il rischio, non una soluzione generica. La differenza tra un acquisto corretto e uno poco utile sta spesso nella corrispondenza tra esposizione reale, copertura offerta e uso previsto dal fabbricante.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali