Le scarpe senza puntale O6 Cofra appartengono alla famiglia delle calzature professionali da lavoro pensate per chi ha bisogno di una protezione tecnica d’uso generale, ma non del puntale antiurto tipico delle scarpe di sicurezza EN ISO 20345.
Questa categoria va letta nel modo corretto, perché il suo ruolo non è sostituire le scarpe antinfortunistiche con puntale, ma offrire una soluzione coerente con contesti in cui contano comfort, stabilità, resistenza all’acqua e prestazioni adatte al lavoro quotidiano.
Nel linguaggio delle norme, si tratta di occupazional footwear secondo EN ISO 20347, quindi di calzature professionali che possono includere requisiti legati a scivolamento, rischi termici, ergonomia e, nel caso della classe O6, resistenza all’acqua.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali
Che cosa comprende questa categoria
La categoria raggruppa scarpe Cofra senza puntale di protezione, classificate O6, e quindi riconducibili a calzature professionali certificate EN ISO 20347.
In pratica, parliamo di prodotti scelti dal mercato per ambienti di lavoro in cui serve una scarpa tecnica, ma non è richiesto l’assorbimento dell’urto frontale sulle dita del piede.
Questo la rende una categoria distinta dalle scarpe di sicurezza con puntale, anche se il livello di attenzione tecnica resta alto e la destinazione d’uso rimane professionale.
A chi servono davvero
Servono a chi lavora in contesti dove il problema principale non è il rischio da impatto sulle dita, ma piuttosto la necessità di stare comodi, stabili e protetti dall’umidità o dall’acqua, con una calzatura adatta all’uso prolungato.
Le informazioni disponibili collegano questa famiglia a scenari come ambienti umidi o bagnati, e mostrano come alcuni modelli possano integrare membrana impermeabile, tomaie idrorepellenti, plantari anatomici, suole in poliuretano a densità differenziata e proprietà antistatiche.
Come leggere la sigla O6
La classe O6 viene indicata da Cofra come combinazione di O2 e WR, quindi come evoluzione di una calzatura professionale che mantiene i requisiti base della classe O2 e aggiunge la resistenza all’acqua.
Questo aspetto è importante perché aiuta a capire che la sigla non descrive una scarpa generica, ma una calzatura con requisiti tecnici ben definiti e orientati a protezione d’uso e gestione dell’umidità.
In alcune schede prodotto compaiono riferimenti alla versione EN ISO 20347:2022, mentre in altre può essere presente la 20347:2012.
Il dato va letto con attenzione, soprattutto quando si confrontano modelli simili, perché la norma dichiarata fa parte dell’identità tecnica del prodotto.
Quando basta una O6 e quando no
Una O6 può essere adeguata quando il contesto richiede una scarpa da lavoro tecnica, con attenzione particolare alla resistenza all’acqua e al comfort, ma non prevede il rischio che impone una scarpa con puntale.
Se invece il lavoro comporta rischi meccanici che richiedono protezione delle dita contro urti da 200 J, allora serve una calzatura di sicurezza della famiglia EN ISO 20345, non una O6.
Quali esigenze risolve
Questa categoria risponde soprattutto a esigenze di comfort, protezione dall’umidità, stabilità e aderenza, con possibili funzioni aggiuntive come antistaticità, isolamento dal freddo o dal calore e supporto del tallone.
Le schede Cofra mostrano componenti tecnici come fodere impermeabili, membrane impermeabili, tomaie idrorepellenti, plantari anatomici e suole in poliuretano bidensità, elementi che aiutano a capire la natura della proposta senza forzare generalizzazioni sull’intera famiglia.
Come scegliere il modello giusto
La scelta più corretta parte dal rischio reale del lavoro.
Se il problema è l’acqua o l’umidità, ha senso orientarsi su una O6 con resistenza all’acqua e, quando serve, con membrane o fodere impermeabili.
Se il rischio principale è lo scivolamento, è utile verificare la presenza di prestazioni antiscivolo dichiarate in scheda.
Se il lavoro si svolge per molte ore, diventano centrali vestibilità, anatomia del plantare e stabilità della calzatura.
Se il contesto richiede proprietà antistatiche o protezioni termiche aggiuntive, queste vanno cercate nel singolo modello e non dedotte automaticamente dalla sola sigla O6.
Domande frequenti utili alla scelta
Una scarpa O6 è una scarpa antinfortunistica con puntale? No, è una calzatura professionale senza puntale, quindi appartiene alla famiglia EN ISO 20347 e non alla EN ISO 20345.
Una O6 è impermeabile in assoluto? Non necessariamente, perché la documentazione parla di resistenza all’acqua e, in alcuni modelli, di membrane o fodere impermeabili, che sono aspetti da verificare sempre nella scheda del prodotto.
Posso usarla in qualunque ambiente di lavoro? No, va scelta in base ai rischi effettivi del contesto, perché una O6 non sostituisce una calzatura di sicurezza quando serve protezione delle dita.
Elaborato creato e supervisionato da Tamara Fidone , Ufficio Tecnico e Relazioni con il pubblico