Gli elmetti Irudek di questa categoria non vanno letti come caschi generici, ma come dispositivi di protezione del capo pensati per lavori professionali in quota e in ambito industriale. La selezione comprende soluzioni per la protezione anticaduta, modelli ventilati, versioni con MIPS, kit forestali e accessori o ricambi, così da rispondere a esigenze operative diverse senza uscire dal perimetro dei DPI professionali.
Per chi deve scegliere il casco giusto, il punto di partenza è l’uso previsto. Un elmetto per lavoro in quota può richiedere caratteristiche diverse rispetto a un modello per impiego industriale generale, e la gamma Irudek mostra proprio questa distinzione attraverso le norme dichiarate e le configurazioni disponibili. In catalogo compaiono caschi conformi a EN 397 e, per alcuni modelli, anche a EN 50365, mentre nel catalogo generale del marchio è richiamata anche EN 12492 per i caschi destinati a lavori in quota e alpinismo.
La differenza pratica tra i modelli non riguarda solo la resistenza all’impatto. Nelle schede prodotto ricorrono elementi come calotta in ABS, imbottiture interne in foam ad alta densità, sistemi di regolazione ergonomici, slot laterali per accessori, supporti per lampada e, su alcuni modelli, chip NFC per la tracciabilità. Questo significa che, in una scelta corretta, contano anche comfort, integrazione con altri DPI e facilità di gestione in cantiere o durante attività prolungate.
Come orientarsi nella categoria
La risposta breve è questa: bisogna partire dalla norma, poi verificare la compatibilità con gli accessori necessari e infine valutare il livello di comfort richiesto dall’attività. Se il lavoro prevede uso prolungato, la ventilazione può essere utile. Se servono cuffie antirumore o visiere, conviene controllare gli slot e gli attacchi previsti. Se l’attività è specializzata, come nel caso di alcuni impieghi forestali, la presenza di kit dedicati può semplificare la configurazione iniziale.
All’interno della gamma, le famiglie più riconoscibili sono tre. Ci sono gli elmetti per lavori in quota o uso industriale generale, come il modello OREKA II. Ci sono le versioni ventilate, pensate per migliorare il comfort termico. Ci sono infine i modelli con sistema MIPS, presentati dal produttore come una soluzione aggiuntiva integrata nel casco. Questa distinzione è utile perché evita di attribuire a tutti i prodotti caratteristiche che, in realtà, appartengono solo ad alcuni modelli.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali