Nel ramo Edilizia Materiali rientrano i prodotti impiegati nelle lavorazioni di costruzione, ripristino e finitura delle opere murarie.
Si tratta di materiali che servono a formare strutture e supporti, ma anche a preparare, regolarizzare o completare superfici e murature.
In questa categoria trovano posto, tra gli altri, intonaci, rasanti, cemento, malte, massetti, blocchi di cemento, calcestruzzo e vetrocemento.
La loro funzione non è unica, perché ogni prodotto risponde a un’esigenza tecnica precisa.
Alcuni servono per legare elementi da costruzione, altri per riempire, livellare, rivestire, proteggere o correggere irregolarità, altri ancora per preparare il fondo in vista delle finiture successive.
Per questo la categoria va letta come un insieme di miscele e materiali complementari, scelti in base al lavoro da svolgere e al supporto su cui intervenire.
Come leggere questa categoria
Questa famiglia di prodotti comprende sia materiali di base per la costruzione sia soluzioni destinate alla preparazione e alla finitura.
La malta, in generale, è un conglomerato composto da un legante, acqua, inerti fini e talvolta additivi.
Viene usata per intonaci, malta di allettamento e sottofondi, quindi non è un prodotto unico ma un gruppo di miscele con funzioni differenti.
Il cemento è un legante idraulico e trova impiego in opere di calcestruzzo e in murature.
Le malte a base di calce o gesso rientrano invece nei leganti aerei.
Il gesso da costruzione è indicato come materiale che non si ritira in modo significativo e può essere lavorato anche senza inerti.
Queste differenze aiutano a capire perché, nella scelta, contino il supporto, l’ambiente d’uso e le prestazioni richieste.
Come scegliere il materiale giusto
La scelta parte sempre dal tipo di supporto e dal risultato che si vuole ottenere.
Un prodotto compatibile con il fondo evita problemi di adesione e rende più affidabile l’intero ciclo di lavorazione.
Le fonti tecniche richiamano superfici nuove e vecchie a base di leganti idraulici, superfici in gesso e cartongesso, e in alcuni casi anche vecchie pitture o rivestimenti, purché asciutti, compatti e coesi.
Conta anche l’uso interno o esterno, il grado di traspirabilità richiesto, la presenza di umidità, il livello di regolarizzazione da ottenere e il tempo di lavorabilità necessario.
In pratica, un materiale va scelto in funzione della lavorazione reale, non solo del nome commerciale.
Se serve preparare il fondo, correggere irregolarità o predisporre una superficie per la finitura, il prodotto deve essere coerente con quel passaggio specifico.
Se invece l’esigenza è più legata alla resistenza meccanica o a impieghi strutturali o semi-strutturali, il cemento assume un ruolo centrale.
Preparazione del fondo e buon risultato finale
Un passaggio decisivo è la preparazione della superficie.
Le schede tecniche richiamano operazioni come spazzolatura, rimozione di polveri e depositi, verifica dell’adesione delle vecchie pitture, stuccatura, eventuale rasatura e uso di un fissativo o primer quando serve uniformare l’assorbimento.
Il supporto deve essere sano, asciutto e pulito.
Quando necessario, deve anche essere privo di efflorescenze o umidità attiva.
Questo significa che la resa di un materiale edilizio dipende non solo dal prodotto, ma anche dallo stato reale della superficie su cui viene applicato.
Un fondo non preparato può compromettere la funzione del materiale, soprattutto quando si lavora su supporti assorbenti, troppo lisci o già trattati con vecchie finiture.
A chi serve questa categoria
Questa categoria è utile a chi deve costruire, ripristinare o rifinire una muratura e cerca materiali coerenti con il tipo di intervento.
Serve a chi deve realizzare intonaci, malte di allettamento, sottofondi, massetti o operazioni di regolarizzazione e protezione delle superfici.
È quindi una categoria trasversale, perché raccoglie prodotti diversi ma accomunati dalla funzione di intervenire sulla struttura o sulla superficie dell’opera muraria.
Per questo, più che confrontare prodotti simili, è importante capire quale fase del lavoro si sta affrontando.
Solo così si evita di usare un materiale pensato per una funzione diversa da quella richiesta.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali