La categoria raccoglie radiocomandi residenziali Silca per duplicare trasmettitori destinati a porte da garage, cancelli, barriere e tende da sole. La compatibilità dipende da frequenza, protocollo e modello originale: la somiglianza tra telecomandi non basta per stabilire se un duplicato funzionerà.
Modelli e sistemi di codifica
La gamma documentata comprende radiocomandi per sistemi a codice fisso e rolling code. La linea i.am copre frequenze da 433,92 a 868,35 MHz e, secondo il produttore, oltre 130 marchi e 900 modelli. Per i trasmettitori quarzati con frequenze da 27 a 40,685 MHz è necessario considerare il modello Air4 Q. La famiglia Air4 comprende anche varianti rolling code.
Le modalità di programmazione variano in base al modello. i.am consente la copia diretta faccia a faccia; alcuni radiocomandi della linea possono essere programmati con l’app i.am Pro via Bluetooth oppure con strumenti Silca. Una guida LED segnala lo stato della copia e le condizioni operative. Non tutte queste modalità sono disponibili su ogni modello, quindi occorre attenersi alle istruzioni specifiche.
Come verificare la compatibilità
Prima dell’acquisto, identifica marca e modello del trasmettitore originale, frequenza e sistema di codifica. Confronta questi dati con la guida Silca oppure chiedi verifica a un centro duplicazione. Un radiocomando Silca è un duplicato compatibile, non necessariamente un telecomando universale già pronto all’uso: alcuni impianti richiedono una procedura di apprendimento o un intervento sul ricevitore. Per determinati sistemi, la duplicazione può inoltre essere soggetta a procedure specifiche del produttore dell’automazione.
Dopo la programmazione, segui le istruzioni del radiocomando e dell’automazione e verifica il funzionamento sul ricevitore. Questa categoria riguarda radiocomandi per applicazioni residenziali; non va confusa con le chiavi radiocomandate per veicoli.
Prima di scegliere un radiocomando Silca
Il criterio iniziale è l’identificazione del trasmettitore già in uso, non l’aspetto del telecomando. Marca e modello originale, frequenza e codifica permettono di individuare la variante da verificare. In particolare, i trasmettitori quarzati da 27 a 40,685 MHz richiedono Air4 Q; la gamma i.am copre invece frequenze da 433,92 a 868,35 MHz.
La duplicazione può richiedere passaggi ulteriori rispetto alla copia del trasmettitore: alcuni impianti prevedono l’apprendimento o un intervento sul ricevitore, mentre certi sistemi seguono procedure definite dal produttore dell’automazione. Per questo è opportuno controllare la compatibilità nella guida Silca o rivolgersi a un centro duplicazione prima di procedere.
Una volta programmato il modello, verifica il comando direttamente sul ricevitore e segui le istruzioni previste per radiocomando e impianto. La procedura applicabile dipende dalla combinazione specifica di frequenza, protocollo e automazione.