Le pettorine da lavoro professionali, conosciute soprattutto come salopette da lavoro, coprono il busto e le gambe grazie a bretelle o spallacci regolabili. Sono pensate per chi cerca una soluzione più protettiva del semplice pantalone da lavoro, ma meno avvolgente di una tuta intera.
La categoria riunisce capi progettati per combinare libertà di movimento, copertura della parte inferiore del corpo e praticità durante le attività operative. Le tasche pettorali, le tasche cargo, i portametro, i portariga, gli anelli portautensili e gli scomparti per piccoli oggetti permettono di avere utensili e minuteria a portata di mano.
Quali pettorine da lavoro comprende la categoria
Le pettorine standard multi-tasca sono adatte agli impieghi in cui contano soprattutto robustezza, vestibilità e possibilità di organizzare gli strumenti. I modelli rinforzati sono invece pensati per situazioni di usura più intensa e possono presentare cuciture rinforzate o punti di stress ribattuti.
Per il lavoro in condizioni fredde sono disponibili pettorine termiche o invernali, generalmente caratterizzate da fodere e strati isolanti. Esistono inoltre versioni impermeabili o idrorepellenti, oltre a modelli tecnici ad alta visibilità o con caratteristiche ignifughe per contesti in cui il rischio richiede una protezione specifica.
Come scegliere una pettorina professionale
La scelta dipende prima di tutto dall’ambiente di lavoro e dal livello di mobilità richiesto. In un contesto generico o meccanico sono particolarmente importanti la resistenza del tessuto, la vestibilità, la regolazione delle bretelle e il numero delle tasche.
Se il lavoro richiede frequenti posture inginocchiate, è utile verificare la presenza di tasche compatibili con le ginocchiere. Le aperture laterali o sulle gambe possono facilitare l’indossamento sopra gli scarponi da lavoro, mentre la vita elasticizzata contribuisce alla libertà di movimento.
Quando sono presenti freddo, umidità, necessità di alta visibilità o rischi termici, non è sufficiente scegliere il capo in base all’aspetto o alla dotazione di tasche. È necessario controllare che il modello sia effettivamente certificato per il rischio specifico. Per i capi ad alta visibilità, le informazioni disponibili richiamano la norma EN ISO 20471.
Una pettorina è più comoda di un pantalone da lavoro?
La risposta dipende dal tipo di attività. La pettorina può risultare preferibile quando si desiderano copertura del torace, maggiore stabilità del capo e bretelle regolabili. Il pantalone da lavoro può invece essere sufficiente quando non serve coprire il busto o quando si preferisce un indumento più semplice da indossare.
La pettorina non sostituisce automaticamente altri DPI o capi speciali necessari per rischi specifici. Il suo valore sta nella combinazione di copertura, praticità e, nei modelli tecnici, nella presenza di caratteristiche protettive adeguate all’impiego.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali
Materiali, stagionalità e dettagli costruttivi
Le pettorine da lavoro possono essere realizzate in cotone, policotone o mischie tecniche con poliestere, elastan e fibre speciali nei capi protettivi. La scelta del materiale influisce sul comportamento del capo durante l'uso e va collegata all'ambiente, alla stagione e alla durata richiesta per l'attività.
Canvas in cotone o policotone, cuciture rinforzate e punti di stress ribattuti sono elementi ricorrenti nei modelli destinati a un impiego operativo. Le varianti invernali possono avere fodere in poliestere o strati isolanti, mentre alcuni modelli includono finiture impermeabili o idrorepellenti per affrontare meglio l'umidità.
Manutenzione e durata del capo
Le istruzioni di lavaggio devono essere sempre ricavate dall'etichetta della singola pettorina. I limiti possono variare: alcuni modelli possono essere lavati a 40 °C, altri a 60 °C. Un trattamento non corretto può compromettere materiali, finiture, prestazioni e durata dell'indumento.
La manutenzione è particolarmente importante per i capi con proprietà normative, come quelli ad alta visibilità o destinati a una protezione tecnica. Il lavaggio deve quindi rispettare le indicazioni del produttore, soprattutto quando il capo deve conservare nel tempo le proprie caratteristiche protettive.
Quali errori evitare prima dell'acquisto
Il numero di tasche non dovrebbe essere l'unico criterio di scelta. Una pettorina con molti scomparti può essere poco adatta se non risponde al rischio reale, alla stagione o alla libertà di movimento necessaria. È altrettanto importante non confondere una pettorina standard con un DPI certificato per un impiego specifico.
Prima dell'acquisto conviene verificare la compatibilità con gli scarponi da lavoro, la possibilità di usare ginocchiere, la regolazione degli spallacci e la vestibilità durante i movimenti abituali. Per le versioni tecniche bisogna controllare le classi e le caratteristiche di protezione indicate per il rischio affrontato.
Pettorina leggera o modello termico?
Le pettorine leggere e traspiranti sono più adatte a lavorazioni dinamiche o a temperature miti. Le versioni foderate o imbottite servono invece quando il freddo è una delle principali esigenze d'uso. La differenza non è soltanto stagionale: cambiano anche peso, isolamento e comfort durante l'attività.
In sintesi, la pettorina professionale è indicata quando occorrono contemporaneamente copertura, libertà di movimento e spazio per gli strumenti. Il modello corretto si individua mettendo in relazione costruzione, materiali, vestibilità e protezione richiesta dal lavoro.
Elaborato creato e supervisionato da Tamara Fidone , Ufficio Tecnico e Relazioni con il pubblico