Le Scarpe Antinfortunistiche SB rappresentano la classe base delle calzature di sicurezza secondo EN ISO 20345. In questa categoria rientrano modelli pensati per offrire la protezione essenziale dell’avampiede tramite puntale, senza le dotazioni aggiuntive delle classi superiori. Per questo motivo non vanno confuse con una generica scarpa da lavoro, perché la sigla SB indica una classificazione tecnica precisa e utile da leggere prima dell’acquisto.
Quando si parla di SB, il punto centrale è la protezione contro urti e schiacciamenti delle dita. La categoria è adatta a contesti in cui serve una sicurezza di base, ma non sostituisce modelli con requisiti più avanzati se l’ambiente di lavoro richiede impermeabilità, antiperforazione, antistaticità o altre prestazioni specifiche. La scelta corretta dipende quindi dal rischio reale del posto di lavoro e non dal solo nome commerciale del prodotto.
Cosa distingue davvero la classe SB
La classe SB identifica il livello minimo previsto dalla norma EN ISO 20345 per le calzature di sicurezza. Rispetto alle classi successive, non include automaticamente caratteristiche come resistenza alla penetrazione dell’acqua, suola antiperforazione o proprietà antistatiche. Questo significa che una scarpa SB può essere la soluzione giusta per proteggere l’avampiede, ma solo se il contesto non richiede protezioni aggiuntive.
Le differenze con S1, S2 e S3 sono importanti proprio perché aiutano a evitare errori di scelta. S1 aggiunge zona tallone chiusa, antistaticità, assorbimento energia nel tallone e resistenza agli idrocarburi. S2 include anche la resistenza alla penetrazione dell’acqua. S3 aggiunge la resistenza alla perforazione e la suola carrarmato. Per chi acquista, questa distinzione è spesso il passaggio decisivo tra un prodotto adatto e uno incompleto rispetto al rischio presente.
Come scegliere una scarpa SB in modo corretto
La risposta breve è questa: bisogna partire dall’ambiente di utilizzo. Una scarpa SB ha senso quando serve una protezione base delle dita e il rischio è controllato, come in attività di magazzino, logistica leggera, manutenzione o lavorazioni produttive ordinarie. Se invece il pavimento è spesso umido o oleoso, oppure il lavoro espone a perforazione, acqua o rischi speciali, la sola classe SB può non bastare.
La scelta va quindi fatta leggendo con attenzione la marcatura e la scheda tecnica del singolo modello. La presenza del puntale è il tratto distintivo della categoria, ma la prestazione reale dipende anche da suola, materiali e condizioni d’uso. In alcuni ambienti la resistenza allo scivolamento diventa un criterio decisivo, soprattutto su superfici lisce o con residui che possono ridurre l’aderenza.
Materiali e struttura: cosa aspettarsi
Le scarpe di sicurezza di questa famiglia possono essere realizzate con tomaie in pelle, materiali sintetici o microfibre tecniche, e con puntali metallici oppure non metallici. La classe SB non obbliga a una sola tecnologia costruttiva, perché definisce il livello di protezione e non il materiale. Questo è utile da sapere, perché permette di valutare il modello in base a comfort, uso previsto e caratteristiche tecniche effettivamente dichiarate.
Anche i puntali non metallici devono rispettare requisiti e prove specifiche. Per il cliente finale ciò significa che il valore di una scarpa SB non si misura solo da ciò che si vede, ma dalla conformità della soluzione scelta rispetto alla norma e al rischio da coprire.
Quando la categoria SB è davvero adatta
La categoria è adatta quando il bisogno principale è proteggere le dita dai rischi di impatto e compressione, senza richiedere altre prestazioni specialistiche. È una soluzione coerente per impieghi ordinari con rischio contenuto, ma non va letta come risposta universale a qualunque contesto industriale o di cantiere. La norma di riferimento distingue infatti i rischi speciali, che sono coperti da standard complementari e non dalla classificazione generale delle scarpe di sicurezza.
In pratica, SB è una scelta sensata quando serve il minimo indispensabile in termini di protezione normata, e quando il resto delle esigenze del lavoro non richiede ulteriori specifiche. Per questo il ruolo della categoria è molto chiaro: offrire una base tecnica precisa, non un compromesso generico.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali