Le tute da lavoro raccolgono in un unico indumento copertura del corpo, praticità e libertà di movimento.
Nel ramo Bricofer dedicato all’abbigliamento professionale rientrano, con buona probabilità, tute generiche, tute tecniche e tute di protezione pensate per esigenze lavorative differenti.
La distinzione più importante riguarda la destinazione d’uso.
Una tuta da lavoro ordinaria può essere scelta per affrontare attività professionali quotidiane, quando servono robustezza, comodità e protezione generale degli abiti.
Una tuta di protezione, invece, è progettata in relazione a uno o più rischi specifici e deve essere valutata attraverso la norma tecnica pertinente e le informazioni fornite dal fabbricante.
Tute da lavoro e indumenti di protezione: la differenza
Non tutte le tute sono DPI.
Gli indumenti da lavoro ordinari e le uniformi non destinati specificamente alla protezione seguono una logica diversa rispetto agli indumenti progettati per proteggere da pericoli identificati.
Per gli indumenti di protezione, la UNI EN ISO 13688:2022 definisce requisiti generali relativi a ergonomia, innocuità dei materiali, taglie, invecchiamento, compatibilità, marcatura e informazioni da fornire con il prodotto.
Questa norma, però, non garantisce da sola la protezione contro un rischio specifico: deve essere considerata insieme alle norme dedicate al pericolo concreto.
Come scegliere una tuta professionale
La scelta corretta parte dall’ambiente e dalle mansioni.
Se il lavoro richiede soprattutto copertura, resistenza e comfort, può essere sufficiente un capo professionale robusto e comodo da indossare.
Quando sono presenti esposizioni chimiche, biologiche o termiche, è invece necessario verificare che la tuta sia destinata al rischio considerato e che le sue prestazioni siano documentate.
Le varianti possono differire per livello di copertura, permeabilità, resistenza del materiale, chiusure e modalità di assemblaggio.
Nelle tute per la protezione chimica, ad esempio, esistono tipologie con diversi livelli di tenuta e requisiti differenti nei confronti di gas, liquidi o particelle.
La prestazione dipende quindi dalle condizioni di prova e dallo scenario di esposizione, non da un unico valore valido per ogni utilizzo.
Materiali, vestibilità e compatibilità
Il materiale incide sulle proprietà chimiche, fisiche e meccaniche dell’indumento.
Oltre alla resistenza, è utile considerare comfort, vestibilità, comportamento nel tempo e compatibilità con gli altri DPI eventualmente indossati.
Taglia e libertà di movimento sono aspetti essenziali.
Una tuta troppo rigida, calda o mal dimensionata può ridurre l’usabilità del capo e rendere più difficili le attività operative.
Prima dell’acquisto è quindi opportuno verificare anche la compatibilità con guanti, calzature, maschere e altri dispositivi.
Domande frequenti sulla scelta
Una tuta da lavoro vale per ogni rischio?
No.
La protezione dipende dal rischio presente e dalla norma tecnica specifica associata al modello.
Una tuta adatta al lavoro ordinario non è automaticamente adeguata in presenza di agenti chimici, biologici o di rischio termico.
Come capire se serve un DPI?
Occorre valutare le mansioni, il pericolo presente e la destinazione d’uso dichiarata dal fabbricante.
La distinzione tra capo professionale e indumento di protezione va fatta caso per caso, verificando marcatura, requisiti e informazioni tecniche disponibili.
La categoria risponde quindi a esigenze diverse: dal mantenere gli abiti coperti durante il lavoro fino alla protezione del corpo in ambienti con rischi specifici.
La scelta più utile è quella coerente con il problema reale da risolvere, senza basarsi soltanto sull’aspetto esteriore della tuta.
Elaborato creato e supervisionato da Romolo Magrini , esperto di Antinfortunistica e Forniture Industriali
Valutare una tuta prima dell’acquisto
Prima di scegliere una tuta professionale è necessario stabilire se serve un indumento per il lavoro quotidiano oppure una protezione specifica.
Questa verifica evita di confondere la robustezza del capo con una prestazione certificata contro un determinato pericolo.
Il criterio principale è la corrispondenza tra prodotto e rischio reale.
Per un’attività senza esposizioni specifiche possono contare soprattutto comodità, copertura, resistenza e libertà di movimento.
In presenza di contaminanti, sostanze chimiche, rischio biologico o calore, diventano invece rilevanti tenuta, resistenza alla penetrazione, barriera verso gli agenti e requisiti previsti per quello scenario.
Uso con altri dispositivi
Una tuta non deve essere valutata isolatamente.
La taglia, le chiusure e la vestibilità devono consentire l’utilizzo insieme a guanti, calzature, maschere o altri DPI previsti per la mansione.
La compatibilità è importante perché un capo non adeguato può limitare i movimenti o creare difficoltà durante il lavoro.
Manutenzione e controllo dello stato
Le istruzioni del produttore indicano come utilizzare e mantenere correttamente la tuta.
Materiali, cuciture, chiusure e trattamenti possono avere limiti specifici, perciò non è corretto applicare lo stesso metodo di manutenzione a ogni modello.
La manutenzione corretta aiuta a preservare le prestazioni dichiarate.
Nel caso dei DPI, usura, invecchiamento e danneggiamento possono ridurre il livello di protezione.
È quindi importante controllare la tuta prima dell’uso, soprattutto quando viene impiegata in ambienti sporchi, chimici o a rischio biologico.
Gli errori più frequenti
L’errore più comune è scegliere in base al solo aspetto esteriore, senza considerare la destinazione d’uso.
Altre valutazioni errate riguardano la confusione tra capo da lavoro e DPI, la scelta di una taglia non adatta e l’utilizzo di una tuta non compatibile con gli altri dispositivi indossati.
La domanda da porsi non è soltanto quale tuta sia più resistente, ma quale indumento sia coerente con la mansione, il livello di copertura necessario e il rischio effettivamente presente.
Le informazioni tecniche del modello restano il riferimento per comprenderne limiti, uso previsto e modalità di manutenzione.
In sintesi
Le tute del ramo comprendono indumenti interi per uso professionale, dalle soluzioni generiche alle versioni tecniche e di protezione.
Comfort e robustezza possono essere sufficienti per il lavoro ordinario, mentre un rischio specifico richiede una verifica più precisa di norme, marcatura, materiali, taglia e compatibilità.
Elaborato creato e supervisionato da Tamara Fidone , Ufficio Tecnico e Relazioni con il pubblico